CULTURA E SPETTACOLI - 24 settembre 2026, 09:10

Al Mulino Susta la presentazione di “Volevo essere un’aquila”

Domenica 27 settembre terminano le aperture domenicali delle cellule ecomuseali

Al Mulino Susta la presentazione di “Volevo essere un’aquila”

Al Mulino Susta la presentazione di “Volevo essere un’aquila”

Domenica 27 settembre terminano le aperture domenicali delle cellule ecomuseali che, tramite gli operatori messi a disposizione della Rete Museale Biellese hanno reso fruibili ai visitatori i siti museali da giugno a settembre. 

Anche il Mulino Susta in Valdilana ha aderito a questo progetto. I volontari dell’associazione che opera presso il Mulino, in occasione della giornata di chiusura, dalle ore 14.30 alle ore 18.30 attiveranno la macina ad acqua per ricavare farina da polenta. 

Tutto questo e reso possibile dall’Amministrazione Comunale di Valdilana che si prende cura del sito Museale e supporta gli eventi che si svolgono durante l’anno.

Nel corso della giornata si terrà l’evento culturale descritto sotto.

Domenica 27 settembre ore 17.00 presentazione “Volevo essere un’aquila”

di Maria Giovanna Farina filosofa e formatrice, conduce Catia Pollon, titolare Filatura di Soprana

introduce Michele Rome Mucet.

Ex Mulino Susta, Comune di Valdilana, località Soprana (BI)

“Volevo essere un’aquila” è il nuovo libro di Maria Giovanna Farina filosofa e formatrice. Come afferma l’autrice: “Voler essere un'aquila era il mio pensiero ricorrente, era la mia invocazione all'universo, era ciò che volevo per imprimere un cambiamento radicale alla mia vita”. Il desiderio incredibilmente si avverò, una mattina dopo aver trascorso una notte serena avvolta da un sonno profondo lei si svegliò e avvertii il suo corpo diverso… La sua nuova vita sarà dedicata all'osservazione di ciò che accade nel mondo. Lo farà con la mente della filosofa e le ali dell'aquila, potrà analizzare tutto quanto da una vera prospettiva privilegiata. Maria Giovanna Farina come persona e filosofa ha vissuto un'esperienza unica: volare ad alta quota per osservare la realtà da una prospettiva totale. La sua trasformazione è reale o tutto ciò è la metafora di una filosofa decisamente fuori dal coro? Forse è questa la vera cura, ossia avere il coraggio di cercare dentro di sé il nostro vero Io per poi comprendere e aiutare gli altri. La scrittura di Maria Giovanna è come in tutti suoi libri scorrevole e concisa, qui racconta “la sua esperienza di volo” grazie alla quale ha osservato il mondo, le sue contraddizioni, i suoi lati migliori e le tragedie che lo insanguinano. Anche questa volta la filosofia con il suo amore naturale e curativo la accompagna soffermandosi sulle diverse relazioni tra gli esseri umani con lo scopo di lasciare al lettore qualche suggerimento filosofico spendibile nella quotidianità. Possiamo considerare il libro istruttivo perché, pur avendo il pregio della brevità, insegna qualcosa di importante senza mai annoiare.

Chi è l’autrice

Maria Giovanna Farina, si è laureata in Filosofia con indirizzo psicologico all’Università Statale di Milano. È filosofa, prima donna in Italia a proporre la filosofia come cura, è formatrice, analista della comunicazione e autrice di libri per aiutare le persone a risolvere le difficoltà relazionali. Nei suoi testi divulgativi, saggi e romanzi, ha affrontato temi quali l'amore, la musica, la violenza di genere, la filosofia insegnata ai bambini, l'ottimismo, la libertà e la relazione con il cibo e con gli animali da compagnia. Nell'ottobre 2024 è uscito “Platone, aiutaci tu!”. Insieme a Max Bonfanti ha fondato Heuristic Institution dove si è dedicata anche alla ricerca e allo studio di metodi e strategie da applicare alla risoluzione delle difficoltà esistenziali. Ha diretto collane editoriali e scrive su diverse testate.

 

c.s., redazione

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