Un’altra volta al traguardo, una nuova sfida dopo aver affrontato una delle prove più dure del panorama dell’ultratrail. Iacopo Falanga, con il pettorale numero 343, ha portato a termine il Tor des Géants per il secondo anno di fila, chiudendo la gara in 122 ore, 39 minuti e 24 secondi e conquistando il 204° posto in classifica.
“Un risultato che assume un significato maggiore considerando il percorso di preparazione necessario per affrontare una competizione di questa portata – racconta ai nostri taccuini - Centinaia di chilometri da percorrere, dislivelli importanti, pochissimo spazio per il recupero e una prova che mette a dura prova non soltanto il fisico ma anche la capacità di mantenere alta la concentrazione”.
Rispetto alla precedente partecipazione, Falanga è riuscito a migliorare sensibilmente il proprio tempo, frutto di una preparazione affrontata con grande determinazione e con l'obiettivo di provare a fare un passo in avanti. “Nel 2028 vorrei tornare al Tor des Géants – sottolinea - Prepararsi fisicamente è dura ma mentalmente lo è ancora di più”.
A fare la differenza, oltre alle motivazioni personali, anche il sostegno degli amici e delle persone più care nel lungo viaggio verso il traguardo: “Il loro supporto, costante e quotidiano, è stato importante ed emozionante – ammette - È un ricordo che mi porterò dietro”.





