Due anni di studio, disciplina e lontananza da casa per raggiungere un obiettivo a lungo inseguito. Il 18 settembre Beatrice Vazzoler, di Vigliano Biellese, ha prestato giuramento da maresciallo dei Carabinieri, coronando un percorso impegnativo, segnato da sacrifici, difficoltà e momenti di grande emozione.
Nel giugno 2025 avevamo raccontato il suo giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana alla Scuola Allievi Marescialli dei Carabinieri di Firenze. In quell’occasione, ancora allieva, aveva ricevuto gli alamari che sancivano il suo ingresso ufficiale nell’Arma. Ora è arrivato il nuovo traguardo: il passaggio al grado di maresciallo.
"Dopo due anni, il giuramento: il traguardo di un sogno – racconta Beatrice – Due anni di sacrifici, studio, disciplina, lontananza da casa e, soprattutto, forti emozioni. Un cammino lungo e impegnativo, che ha messo alla prova la mia preparazione, la mia forza di volontà e la determinazione, per resistere anche nei momenti più difficili".
Pronunciare quella promessa indossando l’uniforme ha dato un significato nuovo alle fatiche affrontate durante il corso: "Sentire il peso e l’orgoglio della divisa ha dato valore a ogni sacrificio compiuto lungo il percorso, mentre osservavo la commozione e la fierezza negli occhi della mia famiglia".
Dietro quel giuramento ci sono migliaia di chilometri percorsi, giornate difficili, notti trascorse sui libri e inevitabili momenti di sconforto: "Ci sono state occasioni in cui mi sono sentita persa, abbattuta e lontana da tutto ciò che conoscevo. La distanza da casa, la fatica e gli ostacoli hanno reso alcune giornate particolarmente pesanti. In quei momenti, l’obiettivo sembrava quasi irraggiungibile. Eppure, giorno dopo giorno, ho continuato ad andare avanti.
Ma è grazie alle difficoltà, che oggi Beatrice ha la possibilità di gioire per gli obiettivi raggiunti: "Un percorso come questo non è caratterizzato dall’assenza di ostacoli, ma dalla capacità di superarli. Oggi, guardando indietro, ogni sacrificio sembra avere avuto un senso e ogni momento di sconforto appare come un tassello necessario per arrivare fin qui".
Ora si apre una nuova fase: mettere in pratica quanto appreso, assumere responsabilità sempre maggiori e prepararsi a un compito delicato e importante, quello di comandare una Stazione dei Carabinieri. Al suo fianco c’è la famiglia: "Il futuro appartiene a chi crede nei propri sogni e tu hai raggiunto il tuo. Orgogliosi di te, maresciallo del nostro cuore".







