Conclusa l’83ª Mostra del Cinema di Venezia, i dati sulla frequentazione delle sale restituiscono un quadro contrastante per il Piemonte. Secondo il Cinema Lover Index 2026, elaborato da Casinos.com sulla base del Rapporto SIAE e delle ricerche di Google Trends, la regione si colloca all’undicesimo posto in Italia, con un punteggio di 57,5 su 100. I piemontesi cercano informazioni sui film e vanno al cinema più della media nazionale, ma devono fare i conti con una rete di strutture sempre più fragile: nel solo 2025 il territorio ha perso 22 schermi, la diminuzione più consistente registrata nel Paese.
Oltre 5,1 milioni di biglietti
Nel 2025 in Piemonte sono stati staccati oltre 5,1 milioni di biglietti, pari a 121,9 ingressi ogni 100 abitanti, per un totale di 190.362 proiezioni e un incasso al botteghino di 37,8 milioni di euro. La media italiana è di 26 spettatori per spettacolo, mentre nelle sale piemontesi sale a 27,2. Il prezzo medio del biglietto si attesta a 7,29 euro, al di sotto del dato nazionale di 7,52 euro e lontano dai valori più elevati rilevati in Lombardia e Toscana.
Anche le ricerche online confermano l’interesse del pubblico. Il Piemonte figura al sesto posto in Italia per quelle legate alla programmazione cinematografica e si posiziona ampiamente sopra la media nazionale per la consultazione delle recensioni. Più contenuto, invece, il dato relativo alle ricerche generiche sui film da vedere. Ne emerge uno spettatore che tende a scegliere in anticipo il titolo, leggere le recensioni e controllare gli orari prima di acquistare il biglietto.
Una tradizione radicata nel territorio
Il rapporto tra il Piemonte e il grande schermo affonda le proprie radici nella storia cinematografica italiana. Nel tempo la regione ha sviluppato un patrimonio composto da musei, festival, rassegne, produzioni e sale distribuite sul territorio. Una tradizione che coinvolge sia i centri maggiori sia le realtà di provincia e che continua a trovare riscontro nella presenza degli spettatori.
La perdita di 22 schermi rappresenta il dato più preoccupante. Il Piemonte registra sale mediamente più frequentate rispetto al resto d’Italia, ma anche la maggiore riduzione rilevata nel Paese. Una situazione che richiama il tema della sostenibilità economica delle strutture e, in particolare, dei cinema di provincia. L’obiettivo sarà preservare questi presìdi culturali in una regione dove l’interesse del pubblico continua a essere significativo.





