CULTURA E SPETTACOLI - 19 settembre 2026, 08:10

Alta Valsessera, alla scoperta dell’antica miniera: apre al pubblico "Pietra Bianca 2"

Alta Valsessera, alla scoperta dell’antica miniera: apre al pubblico "Pietra Bianca 2"

Alta Valsessera, alla scoperta dell’antica miniera: apre al pubblico "Pietra Bianca 2"

Domenica 27 settembre, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2026, sarà inaugurata l’area archeo-mineraria di Pietra Bianca 2, in Alta Val Sessera, nel territorio di Bioglio e nell’Oasi Zegna.

L’appuntamento è alle 10.30 nei pressi della Casa del Pescatore, all’imbocco del nuovo sentiero che conduce all’area attrezzata. Un secondo turno di visita partirà alle 11.30.

L’iniziativa rientra nel programma delle Giornate Europee del Patrimonio, dedicate quest’anno al tema “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”. La valorizzazione dei siti archeo-minerari preindustriali permette di preservare testimonianze storiche e tecnologiche che rischierebbero di andare perdute, offrendo al pubblico l’opportunità di conoscere le antiche attività produttive e il loro rapporto con il territorio.

La posa dei pannelli didattici e la sistemazione dei sentieri consentiranno di osservare i resti delle installazioni esterne dell’antica miniera di magnetite Pietra Bianca 2: un forno di arrostimento, una forgia mineraria e un edificio polifunzionale, utilizzato in parte come abitazione e in parte per attività di siderurgia artigianale.

All’aperto è stata allestita anche una piccola petroteca (archivio di campioni di roccia), con blocchi lapidei mineralizzati e non mineralizzati e alcuni massi-frantoio manuali. Questi ultimi documentano una fase tardomedievale precedente al principale periodo di attività del sito, risalente alla fine del Settecento.

Allo studio e alla valorizzazione del complesso hanno collaborato archeologi, storici, geomorfologi, mineralologi, petrografi, chimici, ingegneri ambientali, pedologi, botanici e zoologi. Il contributo delle diverse discipline ha permesso di ricostruire un capitolo dell’incontro tra la storia del territorio e quella dell’uomo.

Gli scavi sono stati condotti tra il 2017 e il 2019, in regime di concessione ministeriale al Dipartimento di Studi Storici dell’Università degli Studi di Torino. Lo stesso Dipartimento sta ora curando, insieme alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio e agli altri enti coinvolti nelle ricerche, un’edizione scientifica completa dei risultati ottenuti.

L’allestimento di Pietra Bianca 2 arricchisce il circuito pedonale ad anelli complementari realizzato nel 2015, del quale fanno già parte altri due contesti archeo-minerari: Rondolere, con l’alto forno, la raffineria e il maglio idraulico, e l’Opificio in riva destra Sessera, dove si trovano un frantoio idromeccanico, una laveria e un forno di assaggio per i solfuri misti. Le due aree, inaugurate rispettivamente nel 2005 e nel 2009, sono liberamente accessibili dalla primavera all’autunno.

Nel corso della mattinata, le quattro strutture all’aperto comprese nel complesso di Pietra Bianca 2 saranno illustrate attraverso i pannelli permanenti e dagli archeologi che hanno seguito gli scavi, presenti per accompagnare il pubblico lungo il percorso. Per ragioni di sicurezza, gli ambienti minerari sotterranei non saranno invece aperti.

Informazioni utili

Pietra Bianca è raggiungibile a piedi dalla Casa del Pescatore, località alla quale si arriva in automobile percorrendo la Panoramica Zegna, lungo la strada provinciale 232. Da qui occorre seguire per circa 500 metri la pista che costeggia Rondolere e proseguire per un breve tratto in direzione dell’Alpe Briolo.

Poiché il tracciato si sviluppa lungo un versante, è necessario indossare scarpe antisdrucciolo, con suola Vibram o simile, e un abbigliamento adatto alla mezza montagna.

Al termine delle visite seguirà un momento conviviale al Rifugio Piana del Ponte, offerto dall’Unione Montana dei Comuni del Biellese Orientale. La partecipazione è libera e gratuita; per motivi organizzativi è gradita la prenotazione all’indirizzo segreteria@aipsam.org o al numero 338 61 84 408.

C.S. DocBi, G. Ch.

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