SPORT - 18 settembre 2026, 17:40

Dal movimento alla socialità: il gruppo di San Lorenzo porta Candelo al Golden Age Gym Festival

Dal movimento alla socialità: il gruppo di San Lorenzo porta Candelo al Golden Age Gym Festival

Dal movimento alla socialità: il gruppo di San Lorenzo porta Candelo al Golden Age Gym Festival

È nato nel periodo immediatamente successivo alla pandemia, quasi come una risposta a un bisogno che allora era particolarmente evidente: tornare a muoversi, uscire di casa, incontrarsi e ritrovare il piacere di stare insieme. Da allora sono passati tre anni e quella che era nata come una semplice proposta di ginnastica dolce si è trasformata in un’esperienza molto più ampia, che oggi coinvolge un gruppo di persone adulte e anziane del Circolo San Lorenzo di Candelo e che ha fatto della prevenzione, del movimento e della socialità i propri punti di riferimento. 

A dare vita al progetto è stata Anna Zumaglini, insegnante di educazione fisica, da poco in pensione, che, chiamata a condurre un corso di ginnastica dolce, si è resa conto di quanto fossero diverse le capacità e le necessità delle persone che aveva davanti. «Mi sono accorta che movimenti per me assolutamente semplici potevano rappresentare una difficoltà importante per altre persone – racconta –. C’era chi aveva problemi di equilibrio, chi di mobilità articolare, chi aveva paura di muoversi, chi non aveva mai fatto attività fisica e chi incontrava difficoltà anche nei gesti più semplici. Ho capito che con le persone meno giovani la forbice delle capacità era ancora più ampia di quella che avevo conosciuto nella mia esperienza scolastica». Da questa osservazione è nata una vera e propria sperimentazione, sviluppata anche attraverso un approfondimento sulle attività di prevenzione e stimolazione cognitiva rivolte alle persone anziane. L’idea è stata quella di trasferire alcuni stimoli normalmente proposti alla mente sul piano del movimento, partendo dalla convinzione che ciò che viene sperimentato attraverso il corpo possa diventare più facilmente consapevole e significativo. La ginnastica proposta non è quindi soltanto attività motoria, ma un percorso costruito attorno a quattro pilastri: corpo, mente, emozioni e socialità. 

Il movimento serve a mantenere e migliorare le capacità fisiche, ma contemporaneamente gli esercizi stimolano attenzione, memoria, coordinazione, equilibrio e consapevolezza corporea. Non meno importante è la dimensione emotiva e relazionale: incontrarsi, conoscersi, sentirsi parte di un gruppo e riscoprire il piacere di essere utili e di mettere a disposizione degli altri le proprie capacità. È proprio da questa filosofia che, accanto alla ginnastica, sono nate altre iniziative del Circolo San Lorenzo: un laboratorio creativo nel quale ciascuno può mettere a disposizione le proprie abilità – dal ricamo all’uncinetto, dal cucito alla bigiotteria – e numerose occasioni di incontro, dalle tombolate alle serate di Scala 40 e Burraco, fino ai momenti dedicati ai giochi e agli scambi. Anche il recente progetto “Seconde Vite”, con lo scambio di libri, abiti e oggetti, nasce dalla stessa idea: dare una seconda vita alle cose, ma soprattutto creare nuove occasioni per incontrarsi, condividere e sentirsi parte di una comunità.  Il progetto è sostenuto anche da Conad di Candelo, Carrozzeria Campagnolo e NaturalBoom, che hanno scelto di accompagnare questa esperienza e di sostenerne il percorso. 

A quelle passeggiate ha partecipato anche Anna Zumaglini. «Ho conosciuto meglio il mio territorio proprio grazie a quell’iniziativa e ho sperimentato personalmente quanto fosse importante, dopo un periodo di isolamento così lungo, avere un’occasione gratuita per uscire, muoversi e incontrare altre persone. Quando durante una passeggiata è emersa l’idea che sarebbe stato bello aggiungere anche un po’ di ginnastica, mi sono proposta immediatamente. Il fatto che io oggi svolga questa attività gratuitamente nasce anche da questo: è una forma di restituzione. Se un’azienda decide di fare qualcosa gratuitamente per il proprio territorio, anch’io, con le competenze che ho, posso mettere a disposizione gratuitamente le mie». Il progetto non nasce dunque con finalità commerciali e non intende sovrapporsi alle attività delle società sportive presenti sul territorio. Al contrario, vuole creare occasioni di movimento, prevenzione e socializzazione per persone che spesso non si avvicinano spontaneamente allo sport organizzato, collaborando, quando possibile, con le realtà sportive disponibili a sostenere queste esperienze. 

Ed è proprio in quest’ottica che, per partecipare al Golden Age Gym Festival, il gruppo del Circolo San Lorenzo ha trovato nella Pietro Micca di Biella una società sportiva disponibile a sostenere il progetto. La Pietro Micca ha reso possibile il necessario tesseramento sportivo dei partecipanti e ha inoltre messo a disposizione del gruppo la propria palestra presso l'Accademia dello Sport offrendo uno spazio più ampio e adeguato a preparare la coreografia destinata alle esibizioni in Francia. Si tratta di un sostegno particolarmente importante: gli spazi nei quali il gruppo svolge abitualmente le proprie attività sono sufficienti per gli allenamenti ordinari, ma non permettono di provare con le necessarie ampiezze e libertà di movimento una coreografia pensata per un contesto internazionale. La disponibilità della Pietro Micca consente quindi alle partecipanti di allenarsi nelle condizioni più adatte e rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra realtà sportive e iniziative di promozione del movimento, della prevenzione e della socialità. La prossima tappa di questo percorso sarà infatti particolarmente significativa: sei componenti del gruppo partiranno all’inizio di ottobre alla volta di Les Sables-d’Olonne, in Francia, per partecipare al Golden Age Gym Festival. 

Il gruppo sarà composto da Lucia Bisicchia, Angela Dipalma, Mirella Molesini, Nadia Rossin, Teresina Vittone e Anna Zumaglini. Una settimana vissuta non come una competizione, ma come una grande esperienza di partecipazione. Il Festival riunisce gruppi provenienti da diversi Paesi europei, con esibizioni, momenti di incontro, cerimonie e occasioni di condivisione che trasformano la ginnastica in una vera festa dello sport. E anche la scelta dell’alloggio racconta perfettamente lo spirito del progetto. Il gruppo ha deciso infatti di non soggiornare in albergo, ma di affittare una casa da condividere per tutta la settimana. «Vogliamo vivere questa esperienza fino in fondo – spiegano –. Stare insieme anche fuori dalle attività del Festival significa continuare quel percorso di amicizia e di condivisione che abbiamo costruito in questi anni. Non andiamo semplicemente a fare ginnastica in Francia: andiamo a vivere un’esperienza insieme». 

Il Golden Age Gym Festival diventa così il naturale proseguimento di un percorso iniziato tre anni fa a Candelo: dal bisogno di tornare a muoversi dopo il Covid alla scoperta che il movimento può diventare uno strumento di prevenzione, di autonomia, di benessere e, soprattutto, di relazione. Perché stare bene non significa soltanto mantenere il corpo in movimento. Significa continuare a sentirsi parte della vita, avere qualcosa da condividere, scoprire nuove esperienze e, a qualsiasi età, trovare ancora nuovi motivi per stare insieme.

Redazione g. c.

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