Running e Trail - 15 settembre 2026, 07:40

Tor100, mercoledì il via alla gara: l’intervista all’atleta biellese Mauro Cagliano FOTO

“Quando pratico questo sport mi sento come un bambino in una sala giochi: anche nei momenti difficili non mi manca mai il sorriso”.

Tor100, mercoledì il via alla gara: l’intervista all’atleta biellese Mauro Cagliano

Tor100, mercoledì il via alla gara: l’intervista all’atleta biellese Mauro Cagliano

Dopo il via di domenica 13 settembre al Tor des Géants, questa settimana sarà ricca di appuntamenti per il mondo del Trail Running. Tra le gare in calendario anche il Tor100 – Cervino-Monte Bianco, che partirà mercoledì 16 settembre da Breuil Cervinia. Si tratterà di un percorso di 100 chilometri, distribuito su un dislivello positivo di 8.000 metri e con un tempo massimo di 40 ore. L’unicità di questo itinerario è data dal collegamento di due delle zone più iconiche delle Alpi: quella del Cervino e del Monte Bianco.

Anche in quest’occasione Newsbiella.it ha intervistato per Voi un atleta biellese per raccontare la sua preparazione a una simile sfida.

Sulla linea di partenza del Tor100 ci sarà anche Mauro Cagliano, ormai un esperto del Tor330, al quale ha partecipato per ben 4 edizioni: “Il mio primo Tor330 è stato nel 2019. Non sapevo nulla della montagna, ma mi sono appassionato subito e ho deciso di iscrivermi anche negli anni a venire. Dopo le edizioni del 2021 e del 2022, che sono andate molto bene, nel 2023 ho raggiunto un risultato che mi ha davvero soddisfatto: l’ho finito in 113 ore, guadagnandomi un posto tra i primi cento in classifica”, ha raccontato Cagliano.

La sua preparazione per queste competizioni è sempre stata trasversale, in particolar modo dopo aver subito un infortunio. Nel suo allenamento non c’è solamente la corsa, ma anche altre discipline come il nuoto, la bici e la palestra: “L’allenamento multiplo mi dà molti stimoli e mi consente di arrivare sulla linea di partenza più consapevole dei miei mezzi e delle mie possibilità. Partecipare al Tor100 per me sarà una novità, ma credo di essermi preparato al meglio sotto più aspetti, da quello fisico a quello mentale”.

Durante l’intervista Mauro Cagliano ha messo in luce alcune difficoltà che spesso emergono durante le ore di gara: “In alcuni momenti è veramente dura: alcune situazioni sono difficili da gestire perché entrano in campo diversi fattori come lo stress, l’adrenalina e le crisi. Nonostante ciò, in queste circostanze per me rimane prioritario il divertimento. Del resto sono lì per un motivo: perché amo questo sport. Quando lo pratico ho sempre il sorriso anche quando le cose sembrano essere più complicate: per me il Trail Running è un po’ come una sala giochi per un bambino”.

La partecipazione al Tor100 ha un grande significato per Cagliano. La grande passione per questo mondo e la determinazione che vi sta alla base sono i fattori che hanno assunto più peso nella sua storia sportiva e nella sua quotidianità: “Mauro Cagliano è nato sull’Alta Via numero 1 e sulla numero 2. La persona che sono ora non c’era fino a qualche anno fa: su questi sentieri ho trovato me stesso, scoprendo chi sono veramente. Lo sport mi ha dato i mezzi per affrontare anche la vita perché è un mondo che ti forgia a tutto tondo: diventa non solo uno stile di vita, ma la tua stessa identità”.

Marina Bazzocchi

SU