Il Comune di Biella e quello di Mongrando hanno sospeso temporaneamente l'efficacia del provvedimento che aveva disposto la decadenza dell'autorizzazione e la chiusura dei distributori di carburante in via Tripoli 5 a Biella e in via Roma 31 a Mongrando.
La decisione arriva dopo due provvedimenti cautelari della giustizia amministrativa: il Consiglio di Stato, con decreto del 4 settembre 2026, ha sospeso l'efficacia dei provvedimenti impugnati, mentre il TAR Lazio, con decreto del 10 settembre 2026, ha a sua volta sospeso gli effetti degli atti impugnati.
Al centro della vicenda c'è un'informazione antimafia interdittiva adottata dalla Prefettura di Roma il 19 giugno 2026 nei confronti della società titolare dei due impianti. L'informazione era stata trasmessa ai Comuni dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli il 29 luglio 2026.
Per l'impianto di via Tripoli 5, dopo aver ricevuto l'informazione antimafia interdittiva della Prefettura di Roma, il Comune di Biella aveva adottato il provvedimento numero 993 del 10 agosto 2026, con il quale aveva dichiarato la decadenza dell'autorizzazione amministrativa, l'inefficacia degli atti successivi collegati e ordinato la chiusura dell'impianto. La società che lo gestisce ha quindi presentato un'istanza di revoca in autotutela. Il Consiglio di Stato, con decreto del 4 settembre 2026 numero 07294/2026 REG.RIC., ha sospeso l'efficacia dei provvedimenti impugnati e fissato al 1° ottobre 2026 la camera di consiglio per la discussione. L'11 settembre la società titolare ha inoltre trasmesso al Comune di Biella un'altra istanza, allegando il decreto del TAR Lazio del 10 settembre 2026, numero 05064/2026 REG.PROV.CAU., 07535/2026 REG.RIC. Il TAR ha sospeso gli effetti degli atti impugnati e fissato al 13 ottobre 2026 la camera di consiglio. Con la determinazione numero 1105 del 14 settembre 2026, il Comune di Biella ha quindi sospeso temporaneamente l'efficacia del provvedimento del 10 agosto.
Una situazione analoga riguarda il distributore di via Roma 31 a Mongrando. Anche in questo caso l'informazione antimafia interdittiva della Prefettura di Roma ha portato il Comune ad adottare il 10 agosto 2026 un provvedimento di decadenza dell'autorizzazione e di chiusura dell'attività. La società titolare ha presentato un'istanza di revoca in autotutela, allegando il decreto del Consiglio di Stato del 4 settembre. L'11 settembre ha poi integrato l'istanza con il decreto del TAR Lazio del 10 settembre. Il Comune di Mongrando ha quindi deciso di sospendere temporaneamente l'efficacia del provvedimento del 10 agosto, in conseguenza delle misure cautelari adottate dai giudici.
I due Comuni precisano che la sospensione non equivale alla revoca o all'annullamento dei provvedimenti di decadenza e non comporta una nuova valutazione dei motivi che avevano portato alla loro adozione. Si tratta di una sospensione temporanea legata alle decisioni cautelari della giustizia amministrativa, in attesa degli sviluppi dei procedimenti. Il primo appuntamento è fissato per il 1° ottobre 2026, quando è prevista la camera di consiglio del Consiglio di Stato. Il 13 ottobre 2026 è invece fissata la camera di consiglio davanti al TAR Lazio. Alla luce delle successive decisioni dei giudici, i Comuni di Biella e Mongrando assumeranno le ulteriori determinazioni sui rispettivi impianti.