Cari lettori di NewsBiella, ormai le vacanze sono un lontano ricordo e la solita routine torna a bussare alla porta. Ma per ripartire a settembre senza affogare nella pigrizia non serve un sottofondo rilassante: ci vuole una scossa vera e propria, col motore spinto subito al massimo dei giri. Ed è esattamente qui che si inserisce il 32° appuntamento di “Riascoltati per voi”, pronto a rimettere sul piatto per voi “Orgasmatron” dei Motörhead, datato 1986.
Quando il disco arriva nei negozi – pubblicato il 9 agosto per la GWR Records e capace di arrampicarsi fino alla posizione numero 21 delle classifiche britanniche – la band guidata da Lemmy Kilmister ha appena attraversato una tempesta tutt’altro che trascurabile. Chiuso il capitolo con la storica Bronze Records e sconvolta la line-up, Lemmy risorge dalle proprie ceneri trasformando il gruppo in un inedito quartetto.
Accanto a lui compaiono i chitarristi Phil Campbell e Würzel, affiancati alla batteria da Pete Gill (al suo unico lavoro in studio con la band). “Orgasmatron” è il biglietto da visita infuocato di questa nuova identità: un condensato di velocità, distorsione, sudore e aggressività.
Ascoltarlo oggi significa piazzarsi davanti a un muro sonoro privo di mezze misure. Il basso di Lemmy viaggia sferzante come una seconda chitarra ritmica, spinto dalla batteria di Gill e dal doppio affondo dei due chitarristi. Su tutto svetta una voce roca, ruvida, impastata e vissuta fino al midollo, lontanissima dalla ricerca del "bello" formale e imbevuta soltanto di pura verità rock'n'roll.
Punto di svolta dell'opera è la title-track “Orgasmatron”: un brano minaccioso, cupo e pesante, ben diverso dalle classiche scorribande ad alta velocità a cui la band ha abituato i propri fan. Una sorta di marcia infernale apocalittica divenuta iconica, al punto da venir reinterpretata persino dai Sepultura.
“Orgasmatron” non sarà bello e famoso quanto “Ace of Spades”, ma rappresenta il ritratto perfetto di una band capace di rialzarsi senza sporgersi a compromessi. È sporco, rumoroso, imperfetto e tremendamente Motörhead: la colonna sonora ideale per spazzare via la pigrizia e ripartire con la marcia giusta.
I miei brani preferiti sono: “Deaf Forever”, “Built for Speed”, “Doctor Rock” e “Orgasmatron”
Voto: 8
Tracce:
1. Deaf Forever – 4:26
2. Nothing Up My Sleeve – 3:38
3. Ain’t My Crime – 3:42
4. Claw – 3:31
5. Mean Machine – 2:57
6. Built for Speed – 4:56
7. Ridin’ with the Driver – 3:47
8. Doctor Rock – 3:37
9. Orgasmatron – 5:27
Durata: 35 minuti.
Formazione:
- Lemmy Kilmister – voce, basso
- Phil “Wizzö” Campbell – chitarra
- Michael “Würzel” Burston – chitarra
- Pete Gill – batteria
Dopo aver ascoltato le ultime note, ci congediamo da “Orgasmatron” dei Motörhead, il disco che per questa settimana è stato la nostra macchina del tempo. Questo nostro viaggio non è mai statico; ogni riascolto svela una nuova strada, un nuovo dettaglio nascosto che merita di essere visitato. Fatemi sapere le vostre impressioni, i vostri ricordi e le vostre riflessioni.
Grazie per aver condiviso la rotta anche questa settimana, il prossimo vinile è già sul piatto. A presto!





