Siamo ormai alle porte di giorni impegnativi per i biellesi che parteciperanno al Tor130–Tot Dret, che vedrà gli atleti impegnati in una sfida di Trail Running di lunga distanza. Si tratta di una competizione che li metterà alla prova su un percorso di 12.000 m D+ su 130 km, da effettuare in un massimo di 44 ore.
In quest’occasione Newsbiella.it ha intervistato alcuni atleti biellesi per raccontare la loro preparazione a una simile sfida.
Tra gli atleti in partenza il 15 settembre da Gressoney ci sarà il biellese Diego Sasso (53 anni), di La Vetta Running: “Questo è il mio primo Tor. Ho sempre coltivato una forte passione per la montagna e lo sport in questo ambiente: non per nulla il mio cane si chiama Elvo. Vedo il Tor130 come una sfida nei confronti di me stesso: il mio obiettivo per questa impresa è portare a casa la gara tra le 35 e le 38 ore. Sicuramente sarà un modo per arricchire il mio percorso e crescere gradualmente, anche perché l’anno prossimo miro al Tor330”, ha spiegato.
Il suo percorso sportivo è partito in tenera età, per poi crescere gradualmente negli anni ’90, con imprese via via sempre più importanti. A seguito di numerosi corsi CAI in diverse discipline, ha praticato molto alpinismo, sci alpinismo e arrampicata, arrivando negli ultimi anni al Trail Running: “Ho iniziato a correre 3 anni fa, ma mi sono allenato molto per questa prova, soprattutto a livello fisico. In questi giorni mi consulterò ancora con il mio preparatore, Stefano Bortolan, che è stato sempre il mio punto di riferimento durante gli allenamenti di questi mesi”, ha spiegato con grande riconoscenza.
Nelle sue parole Sasso ha espresso una forte volontà di crescita e molta ambizione, sebbene abbia confessato che i giorni precedenti alla competizione siano impegnativi per via dell’ansia e dell’emozione. “Le competizioni mi mettono sempre un po’ di pressione. Il Tor130 mi spaventa un po’ perché è la gara più lunga a cui io mi sia mai iscritto. Ho un po’ di timore per le crisi che potrebbero presentarsi durante il percorso, ma io sono un bersagliere e i bersaglieri non mollano mai”.












