ECONOMIA - 12 settembre 2026, 06:50

Scuola, materiale sempre più caro: si passa dai libri alle tavole in pietra

Scuola, materiale sempre più caro: si passa dai libri alle tavole in pietra - Illustrazione di Giovanni Cavallo

Scuola, materiale sempre più caro: si passa dai libri alle tavole in pietra - Illustrazione di Giovanni Cavallo

Un martello, uno scalpello a punta fine, una tavoletta di riserva per le verifiche. Per il trasporto, un carretto: lo zaino non regge.

Nessun istituto ha diramato questo elenco, ma lunedì 14 settembre, quando in Piemonte suonerà la campanella, la lista del materiale vorremmo non fosse vera.

Nel 2026 il corredo scolastico costa mediamente 673,60 euro per studente, il 2,3% in più rispetto allo scorso anno, ai quali si aggiungono 545,66 euro per libri di testo e due dizionari. Per chi entra in prima superiore, tra volumi, dizionari e materiale, la spesa arriva a 1.478,75 euro. Persino il prezioso papiro dell'antico Egitto, affidato alle mani di scribi e funzionari, potrebbe risultare più economico.

Il bilancio ambientale procede al contrario: si risparmia un albero per aprire una cava.

Fortunatamente, nel Biellese la materia prima non manca. La sienite dell’Alta Valle Cervo ha rivestito palazzi, ponti e monumenti ben oltre i confini della provincia e dove occorrerà un intero quaderno, le tavole non mancheranno. Inoltre potremmo contare sui "picapere" e "scalpellini", depositari di un mestiere che presto tornerà in auge.

Prima che la Biella-Balma accelerasse il viaggio della sienite, i blocchi scendevano dalla valle sui carri trainati dai cavalli. Il caro scuola rimette ora il carretto in marcia, con una destinazione diversa: non più i grandi cantieri, ma le aule; non pietre da costruzione, ma tavole su cui studiare. Resta da sperare che il Voucher scuola sia spendibile anche per il materiale da estrazione.

L’elenco a questo punto è completo: martello, lime abrasive, un set di scalpelli con apposito astuccio, lastre di pietra formato A4, carretto e l'ormai indispensabile mulo compagno di viaggio, da non confondere con il somaro compagno di banco.

Redazione, G. Ch.

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