Cronaca dal Nord Ovest - 08 settembre 2026, 12:00

Dal Nord Ovest - Lite per il conto al bar, colpisce il barista alla gola con un vetro e fugge

Dal Nord Ovest - Lite per il conto al bar, colpisce il barista alla gola con un vetro e fugge (foto di repertorio)

Dal Nord Ovest - Lite per il conto al bar, colpisce il barista alla gola con un vetro e fugge (foto di repertorio)

Una lite per il costo di una consumazione ha rischiato di trasformarsi in tragedia nel quartiere Lingotto. La Polizia di Stato ha eseguito il fermo di indiziato di delitto nei confronti di un cittadino marocchino di 29 anni, ritenuto gravemente indiziato del reato di tentato omicidio ai danni del dipendente di un'attività commerciale di famiglia.

L'episodio è nato a seguito di un acceso diverbio verbale: l'avventore, ritenendo troppo elevato il prezzo richiesto per quello che aveva consumato, ha iniziato a discutere con il lavoratore. Invitato ad allontanarsi e a uscire dal locale, il ventinovenne ha infranto un bicchiere all'esterno, ne ha raccolto un frammento di vetro e ha colpito con violenza la vittima direttamente all'altezza della gola, per poi darsi immediatamente alla fuga.

L'allarme è scattato quando i familiari della vittima si sono rivolti ad alcuni agenti delle Volanti piantonati presso l'ospedale cittadino dove il giovane era stato ricoverato. Le successive verifiche condotte dal Commissariato Mirafiori - coordinate con i rilievi della Polizia Scientifica, le testimonianze dei parenti, l'analisi dei profili social e l'esame delle telecamere di videosorveglianza - hanno permesso di stringere il cerchio attorno al sospettato. 

Nel tentativo di sottrarsi alla cattura, l'uomo si era liberato degli abiti indossati durante l'aggressione gettandoli nei cassonetti vicino a casa. I poliziotti lo hanno infine rintracciato all'interno di un centro sportivo della zona e scortato al carcere "Lorusso e Cotugno".

Il procedimento penale versa attualmente nella fase delle indagini preliminari, pertanto vige la presunzione di non colpevolezza dell’indagato fino a sentenza definitiva.

Dalla redazione di Torino

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