È il mercato il tema al centro del Consiglio comunale di Biella oggi 7 settembre, dove prosegue il confronto sull'ipotesi di trasferimento da piazza Falcone a piazza Vittorio Veneto. Una discussione che ha acceso il dibattito politico cittadino e che ha visto emergere forti perplessità da parte di diversi consiglieri, soprattutto sul metodo seguito dall'amministrazione e sulle conseguenze che la scelta potrebbe avere sul Villaggio Lamarmora. A prendere la parola sono stati sia consiglieri di opposizione che di maggioranza.
Andrea Basso, del Partito Democratico, ha parlato di una scelta che rischierebbe di penalizzare il quartiere: «Spostare il mercato da piazza Falcone in piazza Vittorio Veneto significa condannare un quartiere all'invisibilità. Impoveriamo il Villaggio Lamarmora». Secondo Basso, l'idea che il trasferimento possa favorire il commercio in centro rappresenterebbe «un gioco d'azzardo» fatto «sulla pelle della città».
Dura anche la posizione di Luigi Apicella, di Buongiorno Biella, che ha chiesto un maggiore coinvolgimento della cittadinanza: «Perché non si fa un'assemblea pubblica per parlarne? Se ci teniamo a Biella». E ha aggiunto: «La città ha altre cose che non funzionano, non il mercato».
Teresa Barresi, di Costruiamo Biella, ha riconosciuto all'amministrazione di aver aperto un confronto sulla città, ma ha criticato le modalità con cui è stata portata avanti la proposta. «Ci avete dato uno scrollone. L'aspetto interessante è che vi abbiamo avvertito. Ci siamo resi disponibili a collaborare, ma non è stato accettato». Secondo Barresi, «quando si decide da soli, da soli ci si assume la responsabilità di ciò che accade e del metodo che avete usato». Da qui la richiesta di «conoscere la motivazione vera che sta dietro a questa scelta».
«Dobbiamo fermare questa macchina», ha dichiarato Paolo Furia, del Pd.
Sul tema della crisi del commercio è intervenuta Barbara Greggio, della Lega Salvini Piemonte, che ha invitato a guardare al problema in una prospettiva più ampia. «È diminuita la capacità di spesa. C'è una crisi che non riguarda solo Biella e non si risolve portando il mercato in centro». Greggio ha quindi proposto di intervenire sul mercato esistente, coinvolgendo gli ambulanti e lavorando sulla programmazione delle giornate e dell'area mercatale. Tra le proposte anche una maggiore valorizzazione dei mercati rionali e l'utilizzo dei Giardini Zumaglini per mercati tematici. «Fiori, design, diventiamo attrattivi», ha detto, ponendo poi una domanda sul futuro: «Chiediamoci chi vogliamo essere tra 30 anni».
Per Fulvia Zago, capogruppo Pd, «il grande problema è quello del metodo». Anche lei ha ricordato le richieste avanzate dall'opposizione nei mesi scorsi: «Da gennaio abbiamo chiesto dati, abbiamo chiesto quali fossero i vantaggi, dove fossero e quali fossero i valori in gioco». Tra le perplessità sollevate anche quelle legate all'accessibilità per le persone anziane. «La gente sta invecchiando, come faranno le persone anziane sotto il sole? Quali sono i vantaggi? Proprio non capiamo». E la domanda resta aperta: «Vantaggi per gli operatori? Per i cittadini? Per il commercio, per la città?».
Riccardo Leonesi, della Lista Civica Dino Gentile, ha invece definito la seduta «una giornata positiva per un confronto, per ascoltare».
Massimiliano Gaggino, di Forza Italia, ha espresso «sconcerto» per alcune vicende legate alla riqualificazione dell'area, richiamando anche la vicenda dei melograni rimossi davanti alla Fons Vitae: "Ma ci ricordiamo che nelle ultime legislature c'era la plastica al posto della vera erba? e ci scandaliziamo perchè spostiamo delle piante?". Sul mercato ha però invitato alla prudenza: «Siamo d'accordo sulla riqualificazione se fatta in modo serio, anche se richiede sacrifici. Siamo convinti che il sindaco non stia portando avanti un progetto del genere tanto per fare».
Sara Novaretti, di Biella C'è, ha definito positiva la seduta proprio per il confronto che ha prodotto: «È bello perché Biella si è mossa. Sentire persone equilibrate e professionali parlare oggi è stato emozionante. Oggi è stata una vittoria fare questo Consiglio». Novaretti ha raccontato di aver approfondito il progetto durante l'estate, confrontandosi con agronomi, architetti e ambulanti. «Ho cercato di creare un'opinione, per dire che è un progetto assurdo», ha affermato, sostenendo che le perplessità siano state espresse chiaramente anche durante il Consiglio comunale.
Andrea Foglio Bonda di Buongiorno Biella: "Parliamo di portare il mercato in un giardino storico, pensiamoci bene. Sul mercato si è partiti con il piede sbagliato perchè è stato imposto ed è stato reso pubblico attraverso un'intervista".
Matteo Biassoli di Fratelli d'Italia difende la scelta dell'amministrazione senza "se" e senza "ma": "Il mercato è una parte della vita della città. Spostarlo significa dargli più forza. Una piazza frequentata genera relazioni, una piazza dove si torna a vivere è dare una nuova immagine alla città. Noi crediamo che portare il mercato lì sia una scintilla, significhi restituire vitalità alla città, fare tornare Biella come quando si facevano "le vasche" in via Italia. Questa sera siamo qui perchè la politica vuole ascoltare. Noi siamo stati eletti per migliorare la città".





