ATTUALITÀ - 07 settembre 2026, 19:40

Un centro più vivo, periferie più vuote? Le parole dei quartieri al Consiglio comunale di Biella FOTO

Gli interventi dei Consigli di quartiere Centro, Riva, Vernato-Thes, Villaggio Lamarmora, San Paolo-Masarone-Villaggio Sportivo, Oremo-Barazzetto-Vandorno, Valle Oropa, Chiavazza e Pavignano-Vaglio-Colma

Un centro più vivo, periferie più vuote? Le parole dei quartieri al Consiglio comunale di Biella - Foto Mattia Baù

Un centro più vivo, periferie più vuote? Le parole dei quartieri al Consiglio comunale di Biella - Foto Mattia Baù

Un progetto completo, dati verificabili e un confronto con la cittadinanza prima di assumere qualsiasi decisione. Sono diverse le richieste che accomunano gli itnerventi dei Consigli di quartiere, nell'Assemblea aperta di Palazzo Oropa.

Le posizioni non coincidono del tutto. Diversi Consigli sono favorevoli alla riqualificazione dei Giardini Zumaglini e non escludono una revisione complessiva dei mercati cittadini. Le maggiori perplessità riguardano il trasferimento da piazza Falcone, sul quale mancherebbero ancora studi capaci di dimostrarne i benefici e valutarne le conseguenze.

Il Consiglio di quartiere Centro ha posto anzitutto una questione documentale: "Il progetto di riqualificazione è attualmente l’unico atto amministrativo sul quale possiamo esprimerci. Sul trasferimento del mercato, al di là delle notizie apparse sui giornali, non esiste ancora un progetto definitivo". Da qui la richiesta di analisi urbanistiche e socioeconomiche, uno studio sul traffico e una valutazione dei parcheggi e della gestione dell’area al termine delle giornate mercatali.

Sollevati anche dubbi sulla coerenza con gli obiettivi del bando regionale: "Come si conciliano il miglioramento della qualità dell’aria, la pedonalità e la mobilità sostenibile con l’arrivo in centro dei mezzi degli ambulanti e delle automobili dei clienti? Quando verrà avviata la progettazione partecipata prevista dal bando?".

Diverse perplessità nascono anche sul fronte della viabilità e accessibilità, problematiche richiamate con maggiore frequenza. La possibile chiusura di via Lamarmora avrebbe ripercussioni sull’intero asse est-ovest della città, mentre restano da chiarire la disponibilità di parcheggi gratuiti e la gestione delle fermate del trasporto pubblico utilizzate dagli studenti nei giorni feriali.

Il Consiglio di quartiere Riva non ha espresso una contrarietà pregiudiziale a un riordino del sistema, ma ha invitato a partire da ciò che già funziona: "Piazza Falcone non è soltanto il mercato di Biella, ma quello della 'Grande Biella', perché serve anche i comuni della cintura. Una strada possibile sarebbe rafforzare progressivamente il mercato già presente in centro, migliorandone spazi e orari, senza disperdere quanto costruito in ventotto anni al Villaggio Lamarmora".

La proposta è rilanciare le giornate del martedì e del venerdì in piazza Martiri e nelle aree vicine, mantenendo almeno una parte dell’attività in piazza Falcone. Una soluzione che consentirebbe di intervenire sul mercato centrale senza compromettere quello principale.

Il Villaggio Lamarmora ha evidenziato il valore sociale e territoriale del mercato: "È uno dei pochi servizi capaci di portare persone nel quartiere e di farlo conoscere. Non possiamo amministrare una città favorendo una zona a discapito di un’altra. Se il trasferimento servirà davvero a rilanciare il centro, deve essere dimostrato attraverso dati concreti".

La stessa preoccupazione è stata espressa da San Paolo-Masarone-Villaggio Sportivo: "I quartieri periferici hanno bisogno di vita. Il mercato rappresenta un presidio di socialità e sicurezza; togliere attività significa ridurre la presenza delle persone e rischiare di trasformare altre zone in quartieri dormitorio".

È stato inoltre precisato il ruolo degli organismi territoriali: "I Consigli di quartiere non sono l’opposizione. Portano il punto di vista dei cittadini, delle persone che conoscono e incontrano ogni giorno".

Vernato-Thes ha spostato il confronto sul modello di città: "Vogliamo un centro nel quale sia piacevole stare, con negozi, dehors, attività e iniziative culturali. Il mercato può rappresentare un’opportunità, ma non deve essere posto in alternativa alla qualità urbana". Il quartiere ha proposto un referendum consultivo, da organizzare dopo avere illustrato compiutamente il progetto: "Prima di cambiare il volto del centro, ascoltiamo Biella".

Oremo-Barazzetto-Vandorno e Valle Oropa si sono espressi a favore della riqualificazione dei giardini, ma hanno manifestato contrarietà al trasferimento in assenza di studi che ne dimostrino l’utilità. Particolare attenzione è stata richiesta per gli anziani e per quanti raggiungono il mercato in automobile.

A Chiavazza, l’84% dei partecipanti al sondaggio promosso dal Consiglio di quartiere si è dichiarato contrario. A Pavignano-Vaglio-Colma ha espresso la stessa posizione il 90% dei componenti del Consiglio: "I mercati sono presidi territoriali capaci di creare socialità, coesione ed economie di prossimità. Togliere queste funzioni da un quartiere per tentare di ricrearle altrove non è un gioco a somma zero»".

Pur con sensibilità differenti, le richieste convergono sulla necessità di riqualificare i Giardini Zumaglini e sostenere il centro senza impoverire il Villaggio Lamarmora. Prima di procedere con il trasferimento, i Consigli di quartiere chiedono studi, alternative concrete e un confronto diretto con la città.

G. Ch.

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