EVENTI - 04 settembre 2026, 17:20

Filippo Poletti a Biella, per raccontare le storie d'impresa: "Hanno una grande funzione sociale" VIDEO

Filippo Poletti a Biella, per raccontare le storie d'impresa: "Hanno una grande funzione sociale"

Filippo Poletti a Biella, per raccontare le storie d'impresa: "Hanno una grande funzione sociale"

Giornalista e Top Voice di LinkedIn, Filippo Poletti torna a Biella per il secondo anno consecutivo con “Parola a Bolle”, il format di interviste da lui ideato e condotto nell’ambito di Bolle di Malto. Gli appuntamenti portano sul palco le vicende di aziende e protagonisti del settore enogastronomico, mettendo in relazione realtà biellesi e piemontesi con esperienze di rilievo nazionale.

Oggi, venerdì 4 settembre, all’Arena Bolle di piazza Vittorio Veneto, Poletti incontrerà Andrea Campagnolo, ideatore di Natural Boom. Alle 18 dialogherà invece con Gianfranco Santero, presidente di 958 Santero.

Il programma proseguirà sabato 5 settembre con Benedetta Borrione del Liquorificio Rapa e Francesco Vena, CEO di Amaro Lucano. La conclusione è prevista domenica 6 settembre con Riccardo Rosso del Caseificio Rosso.

"Uniamo le storie piemontesi e biellesi ad altre storie nazionali – spiega Poletti ai microfoni di Newsbiella.it – Qualche volta si pensa all’impresa come a qualcosa di distante. L’impresa è ciò che rende possibile lo stare insieme e ha una grande funzione sociale".

Durante l’intervista, il giornalista affronta anche il tema della responsabilità nella comunicazione: "Siamo tutti influencer: anche chi manda un messaggio tramite WhatsApp è un influencer. Facciamo quindi attenzione a quello che diffondiamo: possiamo essere influencer del bene o del male, cerchiamo di fare il nostro meglio!"

Un argomento sviluppato anche nel suo libro in uscita, “Il presentatore perfetto”: "La tesi di fondo è che dobbiamo tornare alla moderazione. Abbiamo esagerato con i toni aggressivi. I più giovani non si rendono conto che quelli utilizzati oggi pubblicamente siano troppo aggressivi: è un dato molto preoccupante..."

G. Ch.

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