CRONACA - 03 settembre 2026, 09:20

Biella, sequestrati quasi 20mila litri di gasolio irregolare FOTO

Le analisi hanno rilevato un punto di infiammabilità troppo basso: possibili rischi di scoppio e incendio, oltre a usura e minore rendimento dei motori.

Biella, sequestrati quasi 20mila litri di gasolio irregolare

Biella, sequestrati quasi 20mila litri di gasolio irregolare

Nell’ambito del Protocollo d’intesa tra Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), a seguito di mirate analisi di rischio, i militari del Gruppo Biella e i funzionari dell’Area territoriale di Biella hanno controllato un distributore stradale della città. L’operazione è stata coordinata dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Biella e dall’Ufficio ADM Piemonte 3.

Le analisi tecniche effettuate dal laboratorio ADM di Milano sul gasolio per autotrazione posto in vendita hanno rilevato un punto di infiammabilità – la temperatura alla quale si generano vapori infiammabili, il cosiddetto flash point – inferiore a 40°C. Un valore nettamente al di sotto dei circa 55°C fissati come limite minimo dalla norma tecnica UNI EN 590 2022, prevista per garantire la sicurezza nello stoccaggio, nella movimentazione e nell’utilizzo del carburante.

Questa caratteristica comporta gravi rischi di scoppio e incendio durante le operazioni di carico e scarico del prodotto. Gli utilizzatori sono inoltre esposti a possibili malfunzionamenti dei motori, con maggiore usura e minore rendimento, oltre a un incremento delle emissioni inquinanti, con conseguenze per la salute pubblica e l’ambiente.

Poiché il carburante non corrispondeva agli standard di commerciabilità previsti, è stata ipotizzata la frode in commercio, ai sensi dell’articolo 515 del Codice penale. Sono stati quindi sequestrati 19.987 litri di gasolio irregolare e le otto colonnine utilizzate per l’erogazione. Il legale rappresentante dell’impresa che gestisce l’impianto è stato contestualmente deferito alla Procura della Repubblica di Biella.

L’operazione rientra nella collaborazione tra Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per la tutela degli interessi finanziari nazionali e dell’Unione Europea e per il contrasto delle forme di concorrenza sleale in grado di danneggiare i consumatori o alterare il corretto funzionamento del mercato. L’intervento ha permesso di evitare l’immissione in consumo di un rilevante quantitativo di carburante non conforme e potenzialmente pericoloso.

Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari. Nel rispetto del principio della presunzione di non colpevolezza, l’effettiva responsabilità della persona sottoposta alle indagini potrà essere definitivamente accertata soltanto con un’eventuale sentenza irrevocabile di condanna.

C.S. Guardia di Finanza, G. Ch.

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