AL DIRETTORE - 02 settembre 2026, 11:20

Elettrificazione, velocizzazione, riclassificazione: le parole della consigliera regionale Verzella sulla linea Biella-Novara

Elettrificazione, velocizzazione, riclassificazione: le parole della consigliera regionale Verzella sulla linea Biella-Novara

Elettrificazione, velocizzazione, riclassificazione: le parole della consigliera regionale Verzella sulla linea Biella-Novara

Riceviamo e pubblichiamo:

“Elettrificazione, velocizzazione e riclassificazione della ferrovia Biella-Novara. Tre interventi illustrati nel dettaglio dai tecnici di RFI che al Grattacielo della Regione hanno presentato le complesse analisi progettuali nel corso di un ulteriore “tavolo” dedicato alle ferrovie che riguardano il nostro territorio.

Molte le complessità evidenziate per l’elettrificazione, il cui costo è stimato in 98,5 milioni di euro: gallerie da adeguare, ponti da collegare elettricamente, cavalcaferrovia su cui intervenire, nuove sottostazioni elettriche da realizzare e molto altro. Irrinunciabile anche la riclassificazione della linea – altri 26 milioni – necessaria per consentire il transito di convogli più pesanti e capienti.

Proprio sulle complessità e sui costi dell’elettrificazione si è basato il tentativo dell’assessore Gabusi di prospettare come “alternativa” una serie di interventi di velocizzazione: circa 52,7 milioni di euro per un guadagno massimo stimato in 7-8 minuti, mantenendo però l’attuale trazione diesel e il cambio di treno a Novara. Alcuni di questi lavori potrebbero partire anche a breve.

Il territorio biellese, rappresentato dagli esponenti del Tavolo Ferrovie coordinato dalla Provincia, ha però chiesto con forza e all’unanimità alla Regione Piemonte di impegnarsi affinché nel prossimo Contratto di Programma nazionale tra RFI e Ministero dei Trasporti venga inserita anche l’elettrificazione della Biella-Novara.

Nessuno dei partecipanti – a partire dal coordinatore del Tavolo, il presidente della Provincia Emanuele Ramella Pralungo, passando per le associazioni dei pendolari fino agli industriali biellesi – può, dopo anni di promesse, accontentarsi della sola velocizzazione. Interventi che, sia chiaro, sono utili, necessari e in buona parte propedeutici anche all’elettrificazione. Possono partire subito? Che si facciano.

Ma questo non rende la trazione elettrica meno essenziale per garantire finalmente anche al Biellese un collegamento veloce, sostenibile e diretto con Milano. Oggi non ci sarebbero tracce disponibili per entrare nel nodo milanese proprio nelle fasce orarie più appetibili per i pendolari? È un problema reale, ma non può diventare l’alibi per rinunciare a programmare il futuro. Altre fasce orarie sono comunque disponibili e, soprattutto, stiamo parlando di interventi e programmazione che guardano ai prossimi anni.

Le Regioni sono enti programmatori e il Biellese pretende di essere rappresentato nelle proprie istanze al pari del resto del Piemonte, senza che questo significhi chiedere sacrifici ad altri territori. Il Contratto di Programma arriva fino al 2031: c’è il tempo perché anche il nodo milanese si adegui ed evolva tecnologicamente, come sta facendo quello torinese, aumentando la propria capacità di accogliere nuove tracce. E quando questo avverrà, Biella deve essere pronta e deve essere in prima fila.

Se oggi chi si muove dal nostro territorio non utilizza in massa il treno per raggiungere Milano, una ragione è molto semplice: l’offerta è inadeguata. Non possiamo utilizzare la scarsa domanda prodotta da un servizio insufficiente come argomento per continuare a offrire un servizio insufficiente.

C’è poi un tema ancora più ampio. Collegamenti ferroviari moderni ed efficienti possono contribuire anche a rendere il Biellese più attrattivo per nuovi residenti e a contrastare lo spopolamento delle nostre valli, che da troppo tempo pagano il prezzo dell’isolamento. I Biellesi devono poter raggiungere Milano più facilmente, ma dobbiamo anche poter accogliere chi, grazie allo smart working e a nuove modalità di organizzazione del lavoro, può scegliere di vivere lontano dal caos e dai prezzi proibitivi delle abitazioni metropolitane.

Elettrificazione, velocizzazione e riclassificazione. Le vogliamo tutte e tre. Non sono interventi alternativi: sono parti di uno stesso progetto per il futuro della mobilità biellese. Procedano tutte e tre, ciascuna con i propri tempi e secondo le proprie possibilità di finanziamento e realizzazione. Dobbiamo farci trovare pronti”.

Emanuela Verzella, Consigliera Regionale del Partito Democratico

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