Un’immagine elegante associata a un prezzo eccessivamente basso, un colore aggressivo scelto per un prodotto delicato o una fotografia generata dall’intelligenza artificiale che cerca, senza riuscirci, di sembrare autentica. Anche quando non individuiamo subito l’errore, percepiamo che qualcosa nel messaggio pubblicitario non torna.
È il fenomeno della dissonanza cognitiva: il disagio provocato dall’incoerenza fra testo, immagini, colori, tono di voce e promessa commerciale.
Un contrasto può essere una scelta creativa efficace, ma soltanto se è intenzionale e coerente con l’identità del brand.
Nel nuovo approfondimento, Atlantide analizza perché la coerenza rende la comunicazione più credibile e rafforza il rapporto con il consumatore.
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