Momenti di forte tensione si sono registrati nella giornata di ieri, 30 agosto, presso la casa circondariale di Biella, a seguito del decesso di un detenuto. È accaduto infatti che il suo compagno di camera, unitamente ad altri ristretti, ha completamente devastato una semi-sezione dell’istituto, distruggendo i locali comuni e arrivando ad appiccare un incendio.
In pochi istanti, il reparto è stato invaso da un denso fumo, rendendo necessario procedere all’evacuazione di entrambe le semi-sezioni, lato A e lato B. Particolarmente grave anche la situazione determinatasi sul cancello di sbarramento, che è stato ostruito con pezzi di legno nel tentativo di impedire l’accesso al personale di Polizia Penitenziaria. Nonostante le condizioni estremamente rischiose, il personale della Polizia Penitenziaria è riuscito con notevole sforzo a fare ingresso nella sezione e a mettere in salvo tutti i detenuti, facendoli defluire verso i cortili passeggi.
Il vicecomandante, unitamente al personale intervenuto, si è addentrato nella sezione nonostante la presenza di un fumo particolarmente intenso, riuscendo a completare rapidamente le operazioni di evacuazione e a mettere in sicurezza tutti i presenti. Grazie alla tempestività, al coraggio e alla professionalità degli operatori, non si sono registrati feriti. A darne notizia il SiNAPPe che ha espresso il proprio più sincero plauso a tutto il personale della Polizia Penitenziaria di Biella “che, ancora una volta, ha dimostrato straordinaria capacità operativa e senso del dovere, intervenendo in una situazione di concreto pericolo per garantire l’incolumità dei detenuti e la sicurezza dell’istituto”.
“Quanto accaduto – afferma il segretario nazionale Raffaele Tuttolomondo - dimostra ancora una volta quanto sia fondamentale il ruolo della Polizia Penitenziaria che, in condizioni di estrema difficoltà, con una sezione devastata, un incendio in corso e una densa coltre di fumo, ha messo a rischio la propria incolumità per portare in salvo i detenuti. Un comportamento questo che merita il massimo riconoscimento da parte dell’amministrazione. Il SiNAPPe chiede pertanto che al personale protagonista dell’intervento venga formalmente riconosciuto il lodevole comportamento, quale doveroso riconoscimento per la professionalità, il coraggio e l’abnegazione dimostrati in un frangente particolarmente delicato. Non possiamo limitarci a ringraziare i nostri poliziotti quando tutto è finito bene. Quando il personale dimostra concretamente di saper affrontare situazioni di gravissimo pericolo, lo Stato e l’amministrazione devono essere i primi a riconoscerne il valore".





