Calcio - 30 agosto 2026, 17:30

Biella, Matteo Tombrizi eletto rappresentante dei presidenti del Comitato Regionale AIA Piemonte e Valle d’Aosta

Biella, Matteo Tombrizi eletto rappresentante dei presidenti del Comitato Regionale AIA Piemonte e Valle d’Aosta

Biella, Matteo Tombrizi eletto rappresentante dei presidenti del Comitato Regionale AIA Piemonte e Valle d’Aosta

Un importante riconoscimento per la Sezione AIA di Biella e per il suo presidente Matteo Tombrizi, alla guida della dal dicembre 2020.

Attualmente al suo secondo mandato, Tombrizi è stato protagonista, insieme a tutto il Consiglio Direttivo Sezionale, di un significativo percorso di crescita del sodalizio arbitrale biellese, oltre ad un aumento del numero di associati. In questi anni la Sezione ha continuato a sviluppare la propria attività, rafforzando il senso di appartenenza e promuovendo la crescita tecnica e associativa dei propri arbitri.

Ora per il presidente biellese arriva un nuovo e prestigioso incarico: Tombrizi, infatti, è stato eletto rappresentante dei presidenti delle Sezioni del Comitato Regionale AIA Piemonte e Valle d’Aosta.

Un ruolo di grande responsabilità che lo vedrà impegnato nel coordinamento e nella rappresentanza dei colleghi presidenti delle Sezioni appartenenti al Comitato Regionale. Tombrizi avrà inoltre il compito di partecipare, in qualità di rappresentante, ai Comitati Nazionali Allargati dell’AIA, portando la voce e le istanze delle realtà sezionali del territorio piemontese e valdostano.

Un incarico importante, accolto dallo stesso con gratitudine e profondo senso di responsabilità, nella consapevolezza del valore della fiducia ricevuta e dell'importanza di rappresentare un territorio ricco di tradizione e passione arbitrale.

“Per la Sezione AIA di Biella si tratta di un motivo di grande orgoglio e di un ulteriore riconoscimento del lavoro svolto in questi anni – sottolinea - Un nuovo traguardo che conferma l'impegno e la crescita del movimento arbitrale biellese, proiettato con entusiasmo verso le sfide future”.

Redazione g. c.

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