Benessere e Salute - 29 agosto 2026, 06:50

Perdere peso non basta: l’obiettivo è ridurre il grasso viscerale

"È questo il cambiamento che, nel tempo, permette di vivere più a lungo e in salute".

Perdere peso non basta: l’obiettivo è ridurre il grasso viscerale

Perdere peso non basta: l’obiettivo è ridurre il grasso viscerale

Sono il Dott. Matteo Somaini, biologo specialista in Scienze dell'Alimentazione ed esperto in nutrizione clinica.

Quando si parla di salute e forma fisica, siamo abituati a guardare esclusivamente il numero riportato dalla bilancia. In realtà, il peso da solo racconta ben poco: due persone con lo stesso peso possono avere una composizione corporea completamente diversa e, di conseguenza, un diverso stato di salute.

Ciò che conta davvero è il rapporto tra massa muscolare e massa grassa. Proprio quest'ultima, se presente in eccesso, rappresenta uno dei principali fattori che favoriscono infiammazione e sviluppo di numerose patologie.

Nel nostro organismo esistono principalmente due tipi di grasso: il grasso sottocutaneo e il grasso viscerale.

Il grasso sottocutaneo è quello che “possiamo afferrare con le mani”: si trova appena sotto la pelle ed è il responsabile degli inestetismi che spesso ci preoccupano dal punto di vista estetico. Il grasso viscerale, invece, è molto più insidioso perché non si vede. Si accumula nella cavità addominale, avvolgendo organi vitali come fegato, pancreas e intestino.

È proprio l'eccesso di grasso viscerale a rappresentare il vero rischio per la salute. Numerosi studi scientifici lo associano a un aumento della probabilità di sviluppare diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, ipertensione arteriosa, alterazioni del colesterolo e dei trigliceridi, insulino-resistenza e fegato grasso (steatosi epatica).

Il motivo è semplice: il tessuto adiposo viscerale è metabolicamente molto attivo e produce sostanze che alimentano uno stato di infiammazione cronica di basso grado. Più aumenta il grasso viscerale, maggiore diventa l'infiammazione dell'organismo, con conseguenze che possono peggiorare disturbi già presenti e favorire l'insorgenza di nuove patologie.

La buona notizia è che il grasso viscerale può essere ridotto, ma è fondamentale conoscere il proprio punto di partenza attraverso una valutazione della composizione corporea.

Le strategie realmente efficaci sono due: un'alimentazione costruita sulle esigenze della persona e un'attività fisica svolta con regolarità.

Dal punto di vista nutrizionale, è consigliabile aumentare il consumo di acqua, frutta e verdura, cereali integrali, legumi, pesce, frutta secca e carni bianche, limitando invece alimenti ricchi di grassi saturi e zuccheri, come formaggi, carni rosse, dolci e bevande alcoliche.

Ricordiamoci che l'obiettivo non è semplicemente perdere peso, ma migliorare la qualità della nostra composizione corporea, riducendo il grasso viscerale e preservando la massa muscolare. È questo il cambiamento che, nel tempo, permette di vivere più a lungo e in salute.

Dott. Matteo Somaini – Studio Medico TEN

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