Music Cafè - 24 agosto 2026, 08:40

Al Museo delle Migrazioni di Pettinengo, dove le note incontrano i cammini

Domenica 30 agosto, a Pettinengo, il concerto gratuito di Mau Ritm & Gius tra musica, musei, memoria e convivialità

Al Museo delle Migrazioni di Pettinengo, dove le note incontrano i cammini

Al Museo delle Migrazioni di Pettinengo, dove le note incontrano i cammini

Domenica 30 agosto 2026, alle ore 16, il cortile del Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di Popoli di Pettinengo tornerà a riempirsi di suoni, voci e incontri. Protagonista del pomeriggio sarà il duo “Mau Ritm & Gius”, con un concerto a ingresso libero inserito nella stagione estiva della Rete Museale Biellese e realizzato con il patrocinio del Comune di Pettinengo.

Sarà un appuntamento nel segno della musica e della convivialità, ospitato nel cuore di quello che viene chiamato il “balcone del Biellese”: un luogo sospeso tra cielo e paesaggio, ma soprattutto tra memorie diverse, dove le storie delle persone e dei territori sembrano continuare a incontrarsi. Il Museo, nato per custodire e raccontare partenze, approdi, trasformazioni e contaminazioni culturali, trova nella musica uno dei linguaggi più naturali per proseguire questo racconto. Le note, infatti, non conoscono confini: attraversano le distanze, risvegliano ricordi, evocano presenze lontane e, talvolta, sanno restituire ciò che le parole non riescono a dire.

Mauro Chiarini e Giuseppe Ceria, in arte Mau Ritm & Gius, sono espressione autentica di questa capacità della musica di trasformare l'incontro in un cammino comune. Il loro sodalizio nacque quasi per caso, durante una serata estiva attorno a un falò: un'occasione spontanea, divenuta nel tempo amicizia, ricerca e progetto artistico condiviso. Provenienti da esperienze differenti, hanno trovato un terreno comune nella libertà di suonare ciò che sentono vicino alla propria sensibilità, senza lasciarsi imprigionare da rigide definizioni di genere.

Il loro repertorio attraversa canzoni italiane e internazionali, brani originali e riletture personali, seguendo il filo dell'estro e della complicità. Alle voci si intrecciano chitarre, banjo e bouzouki irlandese, dando vita a un dialogo musicale caldo, immediato e mai artificioso. È un linguaggio fatto di ritmo e melodia, di ascolto reciproco e spontanea creatività, nel quale la diversità delle esperienze diventa ricchezza condivisa.

Nel cortile del Museo, la musica sarà così parte integrante dell'esperienza di visita: non un semplice intervallo tra una sala e l'altra, ma una presenza capace di accompagnare il pubblico attraverso le molte voci custodite negli allestimenti. Pettinengo, per un pomeriggio, diventerà ancora una volta un piccolo crocevia di mondi, dove strumenti, oggetti, immagini e racconti dialogheranno con le melodie offerte dal duo.

A rendere ancora più caloroso l'incontro sarà il tradizionale momento conviviale di “su cumbidu”, ispirato all'antica consuetudine sarda dell'offerta e dell'ospitalità. Vino, specialità preparate con cura da sapienti mani e la fresca “acqua di Cagliari”, secondo un'antica ricetta a base di limone e menta, saranno condivisi con i presenti. Un gesto semplice, ma carico di significato: perché nelle culture mediterranee il cibo e la bevanda non sono soltanto nutrimento, ma occasioni per riconoscersi, raccontarsi e stringere relazioni.

L'appuntamento offrirà inoltre l'occasione per scoprire o riscoprire il patrimonio culturale custodito a Pettinengo. Accanto al Museo delle Migrazioni, con le sue collezioni dedicate alle identità e ai popoli in cammino, i visitatori potranno soffermarsi davanti alla raccolta di scacciapensieri provenienti da diverse parti del mondo e alla mostra “Il fischietto nel mondo, dalle Alpi biellesi alla Sardegna”, recentemente inaugurata e curata da Guido Antoniotti. Oggetti piccoli e apparentemente semplici, ma capaci di raccontare viaggi, scambi e sorprendenti affinità tra culture anche molto lontane.

Un ulteriore passaggio condurrà al Museo della Sacralità dell'Acqua, dove sono custoditi oltre settecento acquasantini domestici provenienti da epoche e località differenti: un singolare atlante della devozione quotidiana, composto da materiali, forme e immagini attraverso cui generazioni di famiglie hanno espresso la propria relazione con il sacro. Un patrimonio minuto e prezioso, nel quale la dimensione domestica si intreccia con la grande storia delle comunità.

La visita potrà inoltre trasformarsi in un piccolo itinerario tra i musei della Rete Museale Biellese. Presentando una cartolina timbrata in tre diverse sedi, i partecipanti potranno ricevere in omaggio il volume “Vittorio Besso (1828–1895): Obiettivo Sardegna”, curato da Battista Saiu, con contributi di Maria Dolores Dessì, Dino Gentile e Nicola Vassallo. Pubblicato in tiratura limitata, il volume restituisce l'opera del primo fotografo professionista biellese e il suo sguardo sulla Sardegna dell'Ottocento, colta in una stagione di profonde trasformazioni. Un ponte di immagini tra Biella e l'Isola, terre che nel tempo hanno intrecciato percorsi di lavoro, migrazione, conoscenza e reciproco scambio.

L'iniziativa, inserita nella stagione estiva della Rete Museale Biellese, realizzata con il patrocinio del Comune di Pettinengo e in collaborazione con il Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” di Biella, rinnova una visione della cultura come esperienza viva, capace di generare relazioni prima ancora che eventi. In questa prospettiva, musica, memoria, patrimonio e convivialità non rappresentano compartimenti separati, ma parti di uno stesso racconto.

La valorizzazione dei piccoli centri e dei loro luoghi della cultura può infatti passare attraverso iniziative accessibili e autentiche, capaci di invitare le persone non soltanto a visitare un territorio, ma a viverlo, percorrendone le strade, sostando nei suoi spazi e riconoscendo nelle sue storie qualcosa che appartiene anche alla propria esperienza. È così che la cultura diventa incontro, e l'incontro può trasformarsi in conoscenza, partecipazione e cura condivisa dei luoghi.

L'appuntamento di domenica 30 agosto diventa dunque un invito aperto a tutti: salire a Pettinengo, lasciarsi sorprendere dalla bellezza del paesaggio e percorrere, tra sale museali e cortili, un itinerario fatto di suoni, immagini, oggetti e memorie. Perché i popoli, come le melodie, sono sempre in cammino; e talvolta basta una canzone, un piccolo oggetto custodito in una vetrina o un bicchiere offerto tra amici per scoprire che le distanze, quando vengono attraversate insieme, possono trasformarsi in nuovi luoghi d'incontro.

Info e contatti: Idillio – 334 345 2685

Museo visitabile ogni domenica dalle ore 15:00 alle 19:00

Simmaco Cabiddu

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