ATTUALITÀ - 21 agosto 2026, 06:50

Biellese contro lo spopolamento, nuove risorse per i piccoli Comuni: 69 enti possono aderire

Il bando nazionale mette a disposizione 50 milioni di euro per attività, servizi e progetti rivolti a bambini, ragazzi e famiglie nei centri fino a 5mila abitanti.

Biellese contro lo spopolamento, nuove risorse per i piccoli Comuni: 69 enti possono aderire

Biellese contro lo spopolamento, nuove risorse per i piccoli Comuni: 69 enti possono aderire

Quasi tutti i Comuni biellesi potranno partecipare al nuovo programma nazionale destinato a rafforzare i servizi per bambini, ragazzi e famiglie nei piccoli centri. Sono 69 su 74 le amministrazioni della provincia che rientrano nei requisiti di “Crescere nei piccoli Comuni 2026”, l’iniziativa promossa dal Dipartimento per le Politiche della famiglia con uno stanziamento complessivo di 50 milioni di euro a livello nazionale.

Possono aderire i Comuni con una popolazione non superiore a 5mila abitanti. Una soglia che, in un territorio composto in larga parte da centri di piccole dimensioni, comprende quasi l’intera provincia. Restano esclusi Biella, Candelo, Cossato, Valdilana e Vigliano Biellese, che superano il limite previsto.

Secondo i dati Istat, nei 69 Comuni biellesi interessati vivono complessivamente 86.624 persone, tra cui 8.319 bambini e ragazzi fino a 14 anni. I finanziamenti potranno sostenere attività educative e ricreative, iniziative culturali e sportive, occasioni di socializzazione e proposte extrascolastiche rivolte soprattutto ai più giovani. Sono previsti anche progetti intergenerazionali, capaci di coinvolgere bambini, ragazzi, adulti e anziani all’interno delle comunità. Le amministrazioni potranno presentare la propria candidatura singolarmente oppure in forma associata, attraverso convenzioni con altri Comuni.

Ogni progetto dovrà interessare un’area nella quale risiedano almeno 15 minori tra 0 e 14 anni. Nel Biellese alcuni Comuni non raggiungono singolarmente questa soglia, ma potranno partecipare associandosi con altri enti. Sarà possibile coinvolgere anche il Terzo settore nella realizzazione delle attività. Le risorse saranno distribuite tra i Comuni ammessi tenendo conto della popolazione residente.

Per il Biellese la misura assume un rilievo che va oltre il finanziamento delle singole iniziative. Alla fine del 2024 la provincia contava 168.328 residenti, 255 in meno rispetto all’anno precedente; l’età media, pari a 50,4 anni, era la più alta del Piemonte, mentre il tasso di natalità, fermo a 4,7 nati ogni mille abitanti, risultava il più basso della regione. Investire su bambini, ragazzi e famiglie significa intervenire su uno dei fattori che incidono sull’attrattività dei piccoli centri. Servizi educativi, attività sportive e culturali, proposte extrascolastiche e occasioni di socializzazione contribuiscono a rendere più agevole la vita quotidiana delle famiglie anche nei paesi meno popolosi.

Le amministrazioni interessate avranno tempo fino al 29 settembre 2026 per aderire. Solo al termine della procedura sarà possibile conoscere l’entità delle risorse destinate al territorio e i progetti che saranno effettivamente realizzati.

I 50 milioni stanziati a livello nazionale non possono, da soli, invertire una tendenza demografica consolidata. Possono però rafforzare una delle condizioni necessarie per rendere i piccoli Comuni più attrattivi: garantire servizi e opportunità alle famiglie con figli. Nel Biellese, investire sulle nuove generazioni significa anche creare condizioni più favorevoli perché le famiglie scelgano di restare o di stabilirsi sul territorio.

G. Ch.

SU