«Noi siamo fatti per il cielo, per l’infinito, per l’abbraccio eterno con il Padre». È il passaggio centrale dell’omelia pronunciata dal Vescovo di Biella, monsignor Roberto Farinella, durante il solenne Pontificale celebrato oggi, sabato 15 agosto, nella Cattedrale di Biella, in occasione della solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria.
Guardando a Maria, assunta in cielo in corpo e anima, il Vescovo ha indicato il significato della festa per il cammino di ogni credente. L’Assunzione, ha spiegato, non allontana dalla realtà terrena, ma ne rivela il senso più profondo: rappresenta «il trionfo della vita sulla morte, della grazia sul peccato» e mostra la meta verso cui tende l’esistenza cristiana.
Da qui l’invito a camminare nella fede anche quando le fatiche, le incertezze e le sfide della vita fanno sentire smarriti. Maria precede i credenti come «segno di sicura speranza e di consolazione» e insegna ad affidarsi anche quando lo sguardo è offuscato, nella certezza che ogni passo sia custodito dalla Provvidenza.
L’omelia ha poi richiamato la salvaguardia del creato e il valore della fraternità, temi più volte indicati da papa Francesco. Valori che, uniti alla persona di Cristo, devono sostenere l’invocazione della pace. «Il nostro mondo ferito ha disperatamente bisogno di artigiani e testimoni di pace», ha affermato monsignor Farinella, affidando a Maria, Regina della Pace, i sofferenti e quanti vivono nei territori coinvolti dai conflitti. La preghiera è stata rivolta alla deposizione delle armi e alla scelta del dialogo fraterno.
Nel corso della celebrazione è stata elevata anche una preghiera per il dono della pioggia, di cui il territorio biellese necessita con urgenza. Il Vescovo ha ricordato che non si tratta di «un dono di poco conto né un capriccio del meteo», ma dell’espressione della cura del Creatore verso il creato, del quale gli uomini sono chiamati a essere custodi.
Prima della conclusione, monsignor Farinella ha annunciato di aver firmato, poco prima di scendere in Cattedrale, la nuova lettera pastorale intitolata “La nostalgia di Dio”. Il documento sarà rivolto in modo particolare ai battezzati che si sono allontanati dalla fede e dalla Chiesa.
La lettera verrà pubblicata alla fine dell’estate, in concomitanza con l’avvio del nuovo anno pastorale. «È un messaggio che rivolgo come padre e pastore», ha spiegato il Vescovo, affidando infine alla Vergine il cammino della comunità diocesana.
















