Resta critica la situazione dell’incendio che interessa il Monte Barone e l’Alta Valsessera. Accanto ai Vigili del Fuoco sono impegnati i volontari del Corpo AIB Piemonte, specializzati nella prevenzione e nello spegnimento degli incendi boschivi, provenienti dalle province di Biella, Vercelli e Torino. A loro disposizione anche cinque autobotti.
Il fronte continua a scendere verso valle e l’attenzione è rivolta soprattutto alla protezione delle zone abitate. Le squadre stanno presidiando case, piccoli nuclei e frazioni su entrambi i versanti coinvolti, compreso quello di Postua, per impedire alle fiamme di raggiungere le abitazioni e gli altri punti sensibili.
Le risorse sono distribuite sui due lati dell’incendio. Per ciascun versante è presente un Co.AIB, il coordinatore operativo dei volontari del Corpo Antincendi boschivi del Piemonte. I due responsabili si raccordano con i DOS dei Vigili del Fuoco, i direttori delle operazioni di spegnimento, ai quali spetta il coordinamento complessivo degli interventi.
Alle attività condotte a terra si affianca il supporto di un mezzo aereo, impiegato soprattutto nei settori più difficili da raggiungere, ma a causa delle numerose situazioni emergenziali del Piemonte occorre spartire le risorse.
Il rogo, divampato il 3 agosto in seguito a un fulmine, si è progressivamente esteso sui versanti di Coggiola e Postua. Nei giorni scorsi le fiamme erano avanzate dalla parte alta del Monte Barone verso valle, avvicinandosi a baite, strade e abitazioni.
Le caratteristiche del territorio, ripido e impervio, continuano a rendere particolarmente complesso il lavoro degli operatori. La priorità resta contenere la discesa del fuoco e proteggere i centri abitati, mentre prosegue l’impegno congiunto dei Vigili del Fuoco e dei volontari del Corpo AIB Piemonte.





