L’incendio sul Monte Barone entra nel decimo giorno e continua a impegnare senza sosta Vigili del Fuoco e volontari del Corpo AIB. Nella giornata di ieri il fronte ha ripreso vigore, avanzando dalla cima verso valle. L’attenzione resta concentrata soprattutto sulla strada che collega la frazione Le Piane con l’Alpe Noveis, dove le squadre a terra stanno cercando di contenere le fiamme e proteggere abitazioni, baite e vie di collegamento.
A illustrare la situazione odierna è Fabio Callegari, comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Biella, che ha raggiunto la sala operativa del Comando di Vercelli per un confronto diretto con i colleghi impegnati sull’altro versante: "Sono qui per un momento di raccordo, non soltanto telefonico, con i colleghi di Vercelli, perché il fronte interessa sia il versante biellese sia quello rivolto verso il Vercellese – spiega Callegari –. Ieri c’è stata una ripresa dell’incendio, in particolare dalla cima del Monte Barone verso valle».
Il settore più delicato rimane quello compreso tra Le Piane e l’Alpe Noveis: "Permane la situazione in prossimità della strada che collega la frazione con l’alpe, dove le squadre a terra stanno contenendo il fronte", precisa il comandante.
Gli operatori presidiano i punti maggiormente esposti, cercando di impedire alle fiamme di oltrepassare le carreggiate e raggiungere nuove aree di vegetazione. La priorità resta la difesa delle abitazioni, delle baite e delle infrastrutture presenti lungo il versante. A rendere più difficile il lavoro sono la conformazione del territorio e le condizioni meteorologiche. Diversi settori sono caratterizzati da forti pendenze e non possono essere raggiunti dagli automezzi. In queste zone il supporto di Canadair ed elicotteri diventa indispensabile, ma i velivoli devono essere distribuiti fra i numerosi incendi attivi in Piemonte: "Le difficoltà sono legate soprattutto ai cambi di vento e alle condizioni climatiche – prosegue Callegari –. Stiamo svolgendo un’opera di contenimento, ma il caldo e l’irraggiamento solare non giocano a nostro favore".
Neppure i brevi temporali degli ultimi giorni hanno portato un aiuto concreto. La pioggia caduta è stata troppo scarsa, mentre le raffiche di vento hanno favorito la propagazione del fuoco, rendendone più imprevedibile la direzione. Le operazioni proseguono giorno e notte. I turni diventano sempre più serrati e il personale è impegnato da giorni in un’attività continua di controllo, contenimento e difesa dei punti sensibili. Nel corso dell’emergenza sono arrivati rinforzi da Torino, Novara, Asti e dal Vercellese, insieme ad autobotti e mezzi antincendio.
Questa mattina il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha raggiunto il campo base in frazione Viera di Coggiola, per incontrare e ringraziare Vigili del Fuoco, AIB, forze di sicurezza e volontari impegnati nell’emergenza. La visita è poi proseguita in Valsesia. Al momento non è possibile stabilire quanto dureranno ancora gli interventi. Sul Monte Barone il lavoro continua, con uomini e mezzi impegnati a contenere l’avanzata delle fiamme e a impedire che il rogo raggiunga le aree abitate.










