Valle Elvo - 10 agosto 2026, 06:50

Valle Elvo, Amburnero di Sopra: i consigli di Newsbiella Turismo FOTO e VIDEO

Un alpeggio che conserva l’anima del passato tramite il suo fascino silenzioso.

Valle Elvo, Amburnero di Sopra: i consigli di Newsbiella Turismo

Valle Elvo, Amburnero di Sopra: i consigli di Newsbiella Turismo

A volte per riascoltare la storia basta soffermarsi attentamente ad ascoltare i suoni e la quiete dei luoghi che si visitano. All’Alpe Amburnero di Sopra, in Valle Elvo, il tempo sembra non scorrere mai: silenzio, vento tra gli steli d’erba e, di sottofondo, lo scroscio di una fontanella a lato della baita. Giungendo in prossimità dell’alpeggio, non si può fare altro che fermarsi qualche istante per assaggiare l’acqua della fonte e per sentire gli stessi rumori che negli anni hanno continuato ad animare questo luogo.

Il sentiero per l’Amburnero di Sopra è il B7, che risale verso la cresta del Mombarone partendo dal Colle San Carlo a Graglia e si sviluppa in circa 500 metri di dislivello. Il primo tratto, in comune con l’itinerario che conduce al Truc del Buscajun (B4), si svolge su una salita che si incrocia più volte con una strada sterrata. Giunti al bivio dell’acquedotto tra il B4 e il B7, si svolta a sinistra e si risale su un percorso che guida gli escursionisti tra boschi, piccole radure e punti panoramici che mostrano il Santuario di Graglia dall’alto. La salita, graduale e costante, diventa più ripida solo nell’ultimo breve tratto, che si svolge su un vasto prato.

La rete sentieristica di questa zona della Valle Elvo è molto fitta. Infatti, è anche possibile risalire partendo dalla Bossola e attraversando la località del Roc delle Fate e l’alpeggio Alpone. Molto comune è il giro ad anello delle Baite dell’Amburnero, che, seguendo i sentieri B7 e B7c, conducono agli alpeggi Amburnero di Sotto e Amburnero di Graglia. Un altro giro ad anello abbastanza conosciuto è quello che dall’Amburnero di Sopra segue il sentiero B7b e, nei pressi dell’Alpe Paglie di Sopra, si ricongiunge al B4b per poi scendere al Rifugio Alpe Pianetti e fare ritorno al Colle San Carlo su strada sterrata.

La Valle Elvo, con i suoi numerosi alpeggi e la sua ampiezza, ha molti angoli nascosti da riscoprire e i suoi sentieri permettono di riconnettersi a una storia che racchiude una cultura immensa. In questi luoghi sono nate le tradizioni del mondo passato, che ancora oggi si tramandano di generazione in generazione. Molte baite sono state abbandonate da chi le abitava e la natura le sta riconquistando lentamente. Nonostante ciò, di anno in anno conservano il loro fascino silenzioso: testimoniano un passato che ancora può essere visto, sentito di sfuggita o ascoltato con profonda sensibilità e attenzione.

Marina Bazzocchi

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