Finite le sue settimane di ritiro ad Andorno, mister Luca Prina traccia un bilancio di questi primi passi verso una nuova stagione.
“È stato un bel ritiro e ringrazio veramente Andorno, il Comune e tutte le persone che ci hanno accolto e ci hanno dato una grandissima mano. Farlo nel nostro territorio, tra l'altro in un parco bellissimo, ci ha permesso di partire con il piede giusto. Abbiamo potuto allenarci bene e, in questa calura, abbiamo trovato anche un po' di fresco”.
Sulle risposte ottenute fin qui dalla squadra durante la preparazione: “La squadra è ripartita da dove aveva finito. Il fatto di aver mantenuto uno zoccolo duro importante, con 15 ragazzi dell'anno scorso, si vede e si sente e vogliamo, tra virgolette, sfruttarlo. I ragazzi hanno subito coinvolto, direi quasi travolto, i nuovi nel nostro pensiero e nella nostra idea. Sono state due bellissime settimane, intervallate da tre amichevoli che ci hanno dato tutte delle indicazioni. Con la Juventus Primavera abbiamo avuto un po' di difficoltà sulle distanze, ma era il primo test. La seconda amichevole, giocata tra di noi, è stata di alto livello. Di altissimo livello invece sabato mattina, a Milanello, contro il Milan Futuro. Proseguiamo nel nostro lavoro convinti, sereni e contenti di quello che stiamo facendo”.
Su come si sono integrati i nuovi giocatori nel gruppo mister Prina si dice molto soddisfatto: “I nuovi si sono integrati come speravamo e come pensavamo. Non è la solita, ovvia considerazione: abbiamo cercato veramente delle persone che potessero essere in sintonia con questo gruppo, con il suo pensiero e con il suo modo di fare calcio. Si sono confermati dei ragazzi eccellenti e questo è fondamentale. Su queste basi stiamo costruendo un'idea tattica leggermente differente rispetto all'anno scorso, visto che gli interpreti sono in parte cambiati. Siamo però molto, molto soddisfatti”.
Sulla dedizione che i ragazzi stanno mettendo in campo ogni giorno: “Il miglior acquisto noi l'abbiamo fatto prima dell'estate, attraverso il lavoro svolto in questi due anni. Un lavoro inteso soprattutto come mentalità, cultura e pensiero. Questo aspetto ci permette di inserire i giocatori in maniera molto veloce, perché qui le linee guida sono chiare e precise, senza se e senza ma. Riteniamo che questa possa essere la nostra arma più importante, la nostra arma sportiva più importante”.
Sul test di venerdì contro il Torino Primavera: “Intanto anche questo è un segnale che, come società, stiamo crescendo, perché le amichevoli sono contro avversarie di livello. Troveremo una squadra di prima, primissima fascia a livello Primavera. Giocheremo, purtroppo, a porte chiuse, ma all'interno del nostro stadio e quindi, come misure e distanze, potremo iniziare a riprendere confidenza. Sarà un'altra partita di avvicinamento. Già questa mattina, parlando con la squadra, abbiamo focalizzato gli aspetti sui quali dovrà esserci utile questa amichevole. Come dicevo prima, andiamo avanti serenamente ma molto determinati nella quotidianità del lavoro di preparazione al campionato”.





