Nel mese di luglio 2026 il Pronto Soccorso dell’Ospedale degli Infermi di Ponderano ha registrato 4.919 accessi contro i 4.753 dello scorso giugno. Numeri lievemente superiori, come riporta il report realizzato dall’ASL Biella, che sottolinea come l’incremento complessivo sia sostanzialmente riconducibile al giorno aggiuntivo del mese: la media giornaliera degli accessi, infatti, rimane stabile, passando da 158,4 a 158,7.
Inoltre, a luglio 2026, risultano meno elevati i picchi giornalieri e non emerge una crescita complessiva dei codici a maggiore priorità. Analizzando i dati, si evidenzia come ci sia una prevalenza crescente dei codici verdi con una media giornaliera in ascesa pari a 123,2 rispetto a quella di un mese fa (120,2).
Prosegue anche la riduzione complessiva dei codici bianchi, così come quelli dei livelli a maggiore priorità: rossi, arancioni e azzurri diminuiscono da 817 a 778 accessi, con un’incidenza in discesa da 17,2% a 15,8%. Da 330 a 321 per i bianchi: in via preliminare casi simili possono rivolgersi alle case di comunità, situate in ospedale e nei paesi di Cossato e Valdilana, con orario dalle 8 alle 20 e la presenza di assistenza e personale medico e infermieristico, per poi essere eventualmente indirizzati al Pronto Soccorso se necessario.
Il mese appena trascorso si conferma privo di una progressiva escalation degli accessi: a luglio la media dei primi 14 giorni è stata di 159,9 contro i 157,6 nei successivi 17 a riprova di una sostanziale stabilità. Nel complesso, il quadro descrive un’attività elevata ma stabile, caratterizzata da una netta prevalenza delle urgenze minori senza un aumento strutturale della pressione sul Pronto Soccorso.
Nel confronto con il giugno 2025, lo scorso mese aveva registrato 232 accessi in più (+5,1%), con una crescita soprattutto dei codici verdi e azzurri, i rossi sostanzialmente stabili e una riduzione del 23,3% di quelli bianchi. Il confronto con luglio rafforza la lettura già adottata: il volume resta elevato ma non aumenta ulteriormente in termini giornalieri e non può essere ricondotto esclusivamente alle alte temperature registrate nelle scorse settimane.





