Il Comune di Zimone ha vietato l’accensione di fuochi e qualsiasi combustione all’aperto su tutto il territorio comunale. La disposizione, adottata il 1° agosto, è entrata immediatamente in vigore e resterà valida fino a nuova comunicazione. La decisione è legata alle temperature elevate e alla perdurante siccità, condizioni che aumentano il rischio di incendi. L’amministrazione segnala inoltre di avere ricevuto numerose comunicazioni relative a irritazioni delle vie respiratorie e a sospetti casi di intossicazione provocati dai fumi.
Il divieto riguarda anche cortili, giardini e aree private. Non è consentito bruciare sterpaglie, ramaglie, sfalci, potature o altri materiali combustibili. È proibito, inoltre, dare fuoco a plastica, carta, gomma, rifiuti di qualsiasi natura e materiali organici in grado di produrre emissioni inquinanti o moleste. La misura è stata introdotta per tutelare la salute pubblica, prevenire l’inquinamento atmosferico e salvaguardare la popolazione, l’ambiente e il patrimonio boschivo e agricolo. I trasgressori saranno sanzionati secondo la normativa vigente.
La scarsità di precipitazioni sta interessando numerosi Comuni biellesi, molti dei quali hanno già adottato provvedimenti per contenere i consumi idrici. Resta quindi valido, per l’intero territorio, l’invito a non sprecare acqua e a utilizzarla esclusivamente per le effettive necessità.





