Benessere e Salute - 07 agosto 2026, 10:40

Potenziata la Radioterapia dell'Ospedale di Biella: 767mila euro per trattamenti più rapidi e precisi FOTO

L'investimento pubblico ha consentito di rinnovare le apparecchiature donate nel 2014 da Fondazione CRB, rendendo i trattamenti più precisi e rapidi per i circa 600 pazienti.

Ospedale di Biella, potenziata la Radioterapia: 767mila euro per trattamenti più rapidi e precisi

Ospedale di Biella, potenziata la Radioterapia: 767mila euro per trattamenti più rapidi e precisi

Sono pienamente operativi, dopo l’aggiornamento tecnologico completato prima dell’estate, i due acceleratori lineari della Struttura Complessa di Radioterapia Oncologica dell’Ospedale di Biella. L’intervento, del valore complessivo di 767 mila euro IVA inclusa, è stato finanziato con il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027 della Regione Piemonte, nell’ambito del macro progetto “Rilancio della sanità pubblica”.

L’operazione ha permesso di riqualificare e potenziare gli acceleratori lineari della Radioterapia Oncologica dell’ASL BI. Non si è trattato della semplice sostituzione di alcune componenti, ma di un rinnovo coordinato dell’hardware, dei sistemi di acquisizione delle immagini e dei software utilizzati per la pianificazione dei trattamenti.

Entrambi gli acceleratori sono ora dotati di un sistema TAC integrato, mentre in precedenza questa possibilità era disponibile su una sola apparecchiatura. Prima di ogni seduta è quindi possibile acquisire immagini del paziente e confrontarle con quelle utilizzate per programmare la terapia. Il sistema rileva anche spostamenti di pochi millimetri e consente di correggere con grande precisione il posizionamento del paziente e dell’area da trattare.

I benefici riguardano direttamente le persone sottoposte alle terapie, aumentate negli anni sia per l’invecchiamento della popolazione sia per l’attrattività della Radioterapia dell’ASL di Biella, che nel 2025 ha preso in carico circa 600 pazienti.

Il principale vantaggio è la possibilità di concentrare la dose di radiazioni sul tumore, riducendo il più possibile l’esposizione degli organi e dei tessuti sani circostanti. La maggiore precisione permette inoltre di eseguire trattamenti complessi, come la radioterapia stereotassica, anche su lesioni di piccole dimensioni o localizzate in organi soggetti a movimento, come il polmone.

Le due apparecchiature hanno una storia che coincide con quella del nuovo ospedale. Gli acceleratori Elekta, uno Sinergy e l’altro Platform, sono stati installati nel 2014 nell’ambito di una donazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, che aveva complessivamente destinato 20 milioni di euro all’ospedale di Biella.

L’aggiornamento si è articolato in due fasi. La prima ha riguardato i sistemi di imaging volumetrico Cone Beam CT, che consentono di acquisire immagini tridimensionali del paziente direttamente sul lettino di trattamento: un sistema completamente nuovo è stato installato sull’acceleratore che ne era ancora privo, mentre sul secondo quello esistente è stato integralmente rinnovato. La seconda fase ha previsto l’ammodernamento dei sistemi di imaging portale su entrambe le macchine e l’introduzione della modalità di erogazione ad alto rateo di dose senza filtro equalizzatore.

Le ricadute cliniche sono rilevanti. Il potenziamento dei sistemi di imaging permette un controllo più accurato del posizionamento del paziente prima e durante la seduta, con una maggiore precisione nel colpire il volume da trattare e una migliore protezione dei tessuti sani circostanti. La modalità ad alto rateo di dose, vale a dire la quantità di radiazioni ionizzanti ricevuta o assorbita in un determinato intervallo di tempo, riduce la durata delle sedute e amplia le possibilità terapeutiche, in particolare per i trattamenti a intensità modulata e per la radioterapia stereotassica. Tecniche che la Struttura Complessa di Radioterapia Oncologica, diretta dal dottor Giuseppe Girelli, ha progressivamente sviluppato su queste apparecchiature a partire dal 2017.

Importante anche la scelta gestionale. Il rinnovo dei sistemi esistenti ha consentito di raggiungere lo stesso obiettivo tecnologico evitando la sostituzione integrale delle macchine e permettendo di rinviare di qualche anno l’acquisto di due nuove apparecchiature, stimato in circa 4,5 milioni di euro. Una sostituzione completa avrebbe comportato anche opere edili e impiantistiche e una sospensione più lunga dell’attività. Le lavorazioni sono state invece programmate in modo da ridurre al minimo l’interruzione dei trattamenti.

L’operazione è sostenuta dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027 della Regione Piemonte, nell’ambito del macro progetto “Rilancio della sanità pubblica”. La procedura è stata curata dalla Struttura Semplice Ingegneria Clinica, in raccordo con la Struttura Complessa Radioterapia Oncologica e la Struttura Semplice Fisica Sanitaria.

L’intervento si inserisce in una collaborazione avviata oltre dieci anni fa. Nel 2014 la donazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella aveva arricchito la dotazione tecnologica del nuovo ospedale con due acceleratori, oltre a un simulatore TC per la Radioterapia; oggi il sistema pubblico, attraverso i fondi europei e regionali, ne estende il beneficio. La collaborazione sviluppata nel tempo tra istituzioni, fondazioni, associazioni e territorio si traduce così in un vantaggio concreto per i cittadini, con ricadute significative in termini di innovazione e qualità dell’assistenza.

C.S. Asl Biella, G. Ch.

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