Una nuova candidatura per proseguire il recupero della Riserva naturale del Brich di Zumaglia e rafforzarne la vocazione turistica, educativa e culturale. Il Comune di Zumaglia ha presentato una domanda al bando della Regione Piemonte dedicato alla valorizzazione del paesaggio, chiedendo un finanziamento di 75mila euro.
Alla richiesta si affiancano 25mila euro di cofinanziamento da parte dei soggetti promotori. L’iniziativa coinvolge l’Unione Montana Valle del Cervo – La Bürsch, il Comune di Ronco Biellese, la Pro Loco Zumagliese e la Pro Loco di Ronco Biellese.
Il progetto interviene sulla fruibilità e sull’accessibilità dell’area, prevedendo la sistemazione della rete sentieristica, nuovi punti di sosta e pannelli informativi accessibili. Il programma comprende inoltre un’aula didattica all’aperto, visite guidate, attività educative, strumenti digitali e percorsi narrativi dedicati alla conoscenza del parco e del territorio.
Tra le opere previste figura anche l’illuminazione del castello del Brich che, se la candidatura sarà finanziata, diventerà visibile nelle ore serali e consoliderà il proprio ruolo di riferimento paesaggistico e identitario.
La proposta si inserisce nel percorso di rilancio avviato nel 2025 da enti locali, associazioni e cittadini. Le 3.724 preferenze ottenute dal Brich nella graduatoria online provvisoria dei “Luoghi del Cuore” del FAI hanno dato la misura del sostegno del territorio. Nel giugno dello stesso anno è stato approvato un intervento da oltre 203mila euro, finanziato quasi interamente dalla Regione, per il recupero del bosco, dei sentieri e degli habitat.
Il rilancio non poggia soltanto sull’azione istituzionale. Gianni Fregonese, presidente dell’ASD Fulgor, ha dedicato, insieme a molti altri volontari, quasi quarant’anni alla pulizia e alla cura del parco. Nello stesso solco si colloca il Winter Brich Trail, manifestazione capace di richiamare centinaia di atleti e appassionati. Prima della competizione, gli organizzatori intervengono su diversi tratti della rete sentieristica, occupandosi della pulizia e della manutenzione. Il tracciato recupera inoltre alcune strade un tempo percorse dagli operai tessili, unendo sport e memoria del territorio. Determinante è stato anche l’apporto degli Amici del Brich, che hanno sostenuto la mobilitazione e contribuito a mantenere alta l’attenzione della comunità e delle istituzioni sul futuro della collina.
«La presentazione di questa candidatura è già un risultato importante. Significa che il territorio ha saputo fare squadra, costruendo un progetto condiviso e credibile», dichiara il sindaco di Zumaglia Edoardo De Faveri. Per il primo cittadino, l’eventuale finanziamento offrirebbe un’ulteriore opportunità per il recupero della riserva, dando seguito a un cammino costruito attraverso la collaborazione tra amministrazioni, associazioni e cittadini.
L’assessore Paolo Gallo evidenzia le possibili ricadute per il turismo, le famiglie, le scuole, lo sport e il mondo associativo. L’obiettivo dell’amministrazione è rendere il Brich più accessibile e frequentato, senza interrompere la ricerca di nuove risorse: «Il lavoro non finisce con questa candidatura: continueremo a cercare ogni possibile opportunità di finanziamento».
Resta aperta la questione dell'assetto gestionale. L’iter regionale per il trasferimento della riserva all’Ente di gestione delle aree protette del Ticino e del Lago Maggiore, avviato nel marzo 2025 e successivamente approdato in Commissione, non si è concluso nei tempi inizialmente previsti. Dopo il ritorno del complesso nella disponibilità dell’Unione Montana, rimangono da chiarire con la Regione il ruolo dell’Ente Parchi e il futuro gestionale del castello e degli altri edifici.
Il territorio ha intanto trasformato gli impegni assunti in interventi concreti e nuova progettazione. Dalla Regione sono ora attese due risposte decisive: l’esito della candidatura per la valorizzazione del paesaggio e la definizione del futuro assetto gestionale della riserva.





