CRONACA - 31 luglio 2026, 06:50

Biella, truffatore al telefono ma una donna non si lascia ingannare dal finto agente: decisiva la campagna di prevenzione

La signora è poi giunta in Questura per raccontare quanto accaduto, si rinnova l’appello a fare attenzione.

Biella, truffatore al telefono ma una donna non si lascia ingannare dal finto agente: decisiva la campagna di prevenzione (foto di repertorio)

Biella, truffatore al telefono ma una donna non si lascia ingannare dal finto agente: decisiva la campagna di prevenzione (foto di repertorio)

Stavolta è stata decisiva la lettura dei quotidiani unita ad una campagna di informazione portata avanti da Carabinieri e Polizia di Stato per sventare l’ennesima truffa perpetrata ai danni di una donna residente nella provincia di Biella.

Nei giorni scorsi, stando alle prime ricostruzioni, la signora ha ricevuto una telefonata sul proprio cellulare mentre si trovava in casa. Dall'altra parte vi era uno sconosciuto che si sarebbe presentato come appartenente alle forze dell'ordine e avrebbe cercato di conquistare la sua fiducia con il classico espediente utilizzato nelle truffe telefoniche. La residente, però, avrebbe intuito che qualcosa non tornava: determinanti, in questo caso, i numerosi articoli pubblicati nelle ultime settimane sul fenomeno delle truffe e le campagne di sensibilizzazione, che le hanno permesso di riconoscere alcuni segnali tipici di questo genere di raggiri.

Pur molto spaventata per quanto accaduto, la cittadina ha interrotto immediatamente la telefonata e si è recata personalmente in Questura per raccontare l'episodio al personale presente. Qui è stata rassicurata dagli agenti, ai quali ha confermato di non aver fornito dati personali, informazioni sensibili o somme di denaro ai truffatori, evitando così conseguenze più gravi.

L'episodio rappresenta un'ulteriore dimostrazione di quanto la prevenzione e la corretta informazione possano rivelarsi strumenti efficaci contro un fenomeno che continua a colpire soprattutto le persone più vulnerabili. La Polizia di Stato coglie l'occasione per ribadire alcune semplici ma fondamentali regole di prudenza: le forze dell'ordine, infatti, non chiedono mai telefonicamente denaro, gioielli o altri beni di valore, né invitano a consegnarli a incaricati. In presenza di richieste sospette è consigliabile interrompere subito la conversazione e contattare il numero unico di emergenza 112 per verificare la reale situazione.

L'invito degli operatori è rivolto in particolare alle persone anziane e ai loro familiari: parlare di questi episodi, condividere le informazioni e mantenere alta l'attenzione rappresentano il primo e più efficace strumento per impedire ai malintenzionati di portare a termine le proprie azioni criminali.

g. c.

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