La CGIL ha firmato il rinnovo del Contratto nazionale di lavoro per il comparto sanità, che nel Biellese interessa circa 1600 lavoratori, tra ospedale di Ponderano e le altre strutture presenti sul territorio dell'Azienda sanitaria locale.
L'intesa non riguarda il personale medico e dirigenziale ma infermieri, tecnici, impiegati amministrativi, oss, educatori e altre figure professionali ancora. "E' un contratto che dà risposte concrete dal punto di vista economico ai lavoratori - spiega Roberto Panella, segretario della Funzione pubblica della Cgil di Biella -. Che abbiamo firmato, a differenza del precedente, perché davvero migliora il livello retributivo rispetto all'aumento del costo della vita dei lavoratori e delle lavoratrici".
"Siamo soddisfatti anche perché l'accordo prevede il riconoscimento di una serie significativa di indennità - spiega Vittorio De Angelis, sindacalista Cgil e dipendente Asl -. Per esempio il riconoscimento dell'indennità ai turnisti durante il periodo di ferie, che vale circa il 13% del valore economico dell'accordo".
Gli aumenti stabiliti sono: 223,50 euro lordi al mese per gli infermieri, 200,10 per altre figure sanitarie, 171,10 per gli Oss. "Inoltre, tra le altre cose, è stato ratificato l'utilizzo dell'intelligenza artificiale attraverso delle clausole di garanzia per i lavoratori - spiegano i due sindacalisti -. Un software non può valutare la qualità e la professionalità di un lavoratore, per fare un esempio, in base a calcoli aritmetici di quanti documenti vengono predisposti nell'arco di un giorno o una settimana".
Con questa firma si sono chiusi tutti i principali contratti del pubblico impiego: ministeriali, comuni e sanità. Il contratto sarà valido per il biennio 2025/27 ed è stato siglato in vigenza, cioè prima della sua scadenza.





