ATTUALITÀ - 28 luglio 2026, 08:50

Giardini Zumaglini: vale la pena spostare i ciliegi? FOTO

La riflessione di Alessandro Argentero, cittadino biellese ed ex responsabile ambientale

Giardini Zumaglini: vale la pena spostare i ciliegi? - Foto di Alessandro Argentero

Giardini Zumaglini: vale la pena spostare i ciliegi? - Foto di Alessandro Argentero

Da cittadino biellese di origine, da contribuente e da persona che per anni si è occupata di gestione e responsabilità ambientale in campo aziendale — abituata quindi a valutare la fattibilità reale dei progetti —, desidero offrire una riflessione serena sull'intervento ai Giardini Zumaglini.

Il primo aspetto è quello economico. A Biella esiste già una piazza del mercato storica e strutturata da decenni. Da contribuente appare difficile comprendere la scelta di impiegare risorse pubbliche per riorganizzare uno spazio e spostare delle alberature, quando sul territorio sono già disponibili alternative consolidate.

Il secondo fattore è di natura ambientale. I ciliegi dei giardini, pur non essendo alberi ad alto fusto, sono piante che hanno comunque una loro età e un apparato radicale insediato. Nella mia esperienza e nei confronti avuti negli anni con tecnici del settore, le operazioni di trapianto richiedono grande cautela e devono avvenire tassativamente durante il riposo vegetativo della pianta (in autunno o inverno) per ridurne lo stress e garantirne la sopravvivenza.

Infine, vi è l'aspetto storico e identitario. I Giardini Zumaglini sono un elemento centrale della memoria e del paesaggio urbano biellese. Modificare un viale alberato è una scelta impattante, che merita sempre un'attenta valutazione tra i costi, i benefici reali per la comunità e la tutela del nostro patrimonio verde.

Alessandro Argentero - Cittadino biellese ed ex responsabile ambientale

Lettera firmata

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