CULTURA E SPETTACOLI - 27 luglio 2026, 06:50

Biella, 50 montoni d'oro della mostra "Sul filo della lana" messi all'asta per beneficenza

Negli ultimi anni le installazioni sono state utilizzate solo in occasione dell'Adunata nazionale degli Alpini del 2025

Biella, i 50 montoni d'oro della mostra "Sul filo della lana" messi all'asta per beneficenza. Nella foto di Roberto Marchisotti Massimo Giletti con un montone d'oro al Museo del Territorio

Biella, i 50 montoni d'oro della mostra "Sul filo della lana" messi all'asta per beneficenza. Nella foto di Roberto Marchisotti Massimo Giletti con un montone d'oro al Museo del Territorio

I montoni "Toson d'Oro" realizzati in occasione della mostra "Sul filo della lana" del 2005 torneranno a vivere grazie a un progetto a scopo benefico. La Giunta comunale di Biella, attraverso una deliberazione datata 22 luglio  ha accettato la proposta presentata dalla cooperativa sociale Domus Laetitiae, in collaborazione con la cooperativa sociale Tantintenti, finalizzata al recupero e alla valorizzazione delle celebri installazioni artistiche.

Realizzati nel 2005 sotto la supervisione dell'artista Omar Ronda dal gruppo Cracking Art per la mostra curata dal critico d'arte Philippe Daverio, i montoni rappresentano uno dei simboli artistici più riconoscibili del territorio. All'epoca ne furono realizzate alcune centinaia e 200 esemplari vennero donati alla Fondazione Museo del Territorio Biellese, entrando successivamente nel patrimonio del Comune di Biella con l'acquisizione del museo.

Negli ultimi anni le installazioni sono state utilizzate solo in occasione dell'Adunata nazionale degli Alpini del 2025, quando alcuni montoni hanno fatto da punto di attrazione per l'iniziativa "Scopri Biella, vivi il Biellese". Molti degli esemplari, però, versano oggi in condizioni non ottimali e necessitano di un restauro.

Nel dettaglio, la proposta prevede la concessione gratuita di 50 montoni "Toson d'Oro" che saranno restaurati e rielaborati dal laboratorio occupazionale rivolto a persone con disabilità e fragilità sociali, Bottega dei Mestieri, con la collaborazione e la supervisione di Cracking Art.

Successivamente, nella prima metà del 2027, le opere saranno esposte sul territorio per poi essere protagoniste di un'asta benefica finale. L'intero ricavato sarà destinato a sostenere le attività della Bottega dei Mestieri.

s.zo.

SU