L’Assemblea annuale di ANCE Biella, riunita mercoledì sera negli spazi del FILA Brand Experience Center, ha rinnovato i propri organi associativi, confermando alla presidenza per un secondo mandato quadriennale Andrea Bonifacio, titolare dell’omonima impresa.
Insieme al presidente sono stati eletti nel Consiglio direttivo Alessandro D’Ambrosio, Patrick Forgnone, Lorenzo Negro, Federico Gugliotta, Antonio Lonetto, Francesco Panuccio, Sergio Sacco e Lucio Zanellato. Nel corso della prima riunione del nuovo Consiglio saranno assegnate le deleghe e definite le attribuzioni operative.
L’assemblea ha rappresentato anche un momento di confronto sullo scenario economico e sulle prospettive del comparto delle costruzioni. Alla serata erano presenti anche il sindaco di Biella, Marzio Olivero, e l’assessore comunale ai Lavori pubblici, Luca Castagnetti, a testimonianza della stretta collaborazione tra il mondo delle imprese e le istituzioni sui temi dello sviluppo del territorio.
Collegato da Roma è intervenuto il neo presidente nazionale di ANCE, Antonio Ciucci, che ha illustrato il quadro nazionale e internazionale, soffermandosi sulle sfide che attendono il settore. Pur evidenziando le complessità del momento economico e geopolitico, Ciucci ha voluto trasmettere un messaggio di fiducia agli imprenditori, confermando inoltre la volontà di visitare prossimamente il territorio biellese.
Presente anche la presidente di ANCE Piemonte e Valle d’Aosta, Paola Malabaila, che ha tracciato il bilancio dell’ultimo anno del settore delle costruzioni nella regione, evidenziando opportunità, criticità e il ruolo sempre più strategico delle imprese nel processo di sviluppo del territorio.
Particolarmente intensa la relazione del presidente Andrea Bonifacio, intitolata Le fondamenta del futuro, nella quale ha ripercorso i quattro anni del primo mandato attraverso la metafora delle fondamenta, simbolo di un lavoro spesso silenzioso ma indispensabile per la crescita dell’associazione e delle imprese.
«Se dovessi riassumere il senso di questi quattro anni in una sola frase direi proprio questo: abbiamo lavorato sulle fondamenta. Non per costruire qualcosa che appartenesse al presidente o al consiglio di presidenza, ma per rafforzare le fondamenta dell’intera comunità imprenditoriale biellese», ha affermato Bonifacio.
Nel suo intervento il presidente ha richiamato anche alcune delle principali sfide che attendono il territorio, dalle infrastrutture alla rigenerazione urbana, dalla formazione all’innovazione, ribadendo l’impegno di ANCE Biella affinché opere strategiche come la Pedemontana possano rappresentare un’opportunità concreta anche per le imprese locali.
Il momento più toccante della serata è arrivato nella parte conclusiva della relazione, quando Bonifacio ha ricordato con commozione il fratello Cristian, scomparso la scorsa estate.
«Quando alcuni colleghi mi hanno chiesto di rendermi disponibile per un secondo mandato, la prima riflessione non è stata politica né organizzativa. È stata umana. Ho pensato a quanto sia difficile affrontare un nuovo percorso senza poter contare sul sostegno di una persona che per me è sempre stata un punto di riferimento: mio fratello Cristian».
Da quel ricordo è nato un appello rivolto a tutti gli associati.
«Proprio questa assenza mi ha fatto comprendere ancora di più il valore di ciò che significa fare associazione. Nessuno può pensare di portare avanti da solo un’organizzazione come ANCE. Per questo oggi, ancora più di ieri, sento il bisogno di chiedere l’aiuto di tutti, perché un’associazione è forte soltanto quando ciascuno decide di offrire il proprio contributo».
Bonifacio ha quindi spiegato il significato della propria ricandidatura, accolta dall’assemblea con la riconferma alla guida dell’associazione.
«Se ho accettato di ricandidarmi è perché ho sentito attorno a me la fiducia e l’incoraggiamento dei colleghi. È quella fiducia che mi dà la forza di proseguire e mi convince che questo progetto abbia ancora molto da costruire. Le fondamenta sono state rafforzate. Ora è il momento di costruire il piano successivo».









