(Adnkronos) - Ecco una selezione delle novità in libreria, tra romanzi, saggi, libri d'inchiesta e reportage, presentata questa settimana dall'AdnKronos.
E' in libreria con Gallucci 'La stagione della Strega' di James Leo Herlihy. Nel 1969 Gloria ha diciassette anni. Il mondo fuori dalla sua cittadina di provincia è in fiamme, ma a lei sembra di essere bloccata nel medioevo della sua giovinezza. Così decide di scappare di casa assieme al suo migliore amico, un omosessuale renitente alla leva. I due si mettono in viaggio con pochi soldi e molte aspettative per New York, dove abita anche il padre biologico della ragazza, che lei non ha mai conosciuto. Convinta di scrivere un’autobiografia che diventerà l’emblema della sua generazione, la Strega inizia a tenere un diario senza filtri della loro avventura a base di amore libero, droga, spiritualità, pacifismo, al quale confessa anche che la vita nella grande città si è rivelata ben più sconvolgente di quanto pensasse e l’incontro con l’idealizzato genitore piuttosto deludente.
Almeno prima che il rapporto prenda una piega inattesa. Come interprete dello spirito degli Anni Sessanta, J. L. Herlihy racconta senza pudori un’epoca piena di vivacità e contraddizioni attraverso le vicissitudini di una giovane ingenua e temeraria. Gli ideali del suo percorso di formazione sono più che mai attuali e in grado di cambiare il mondo anche oggi.
E' in uscita il 25 agosto con Einaudi 'Contro il fatalismo' di David Foster Wallace. Nel 1985 David Foster Wallace è uno studente universitario che decide di scrivere due dissertazioni finali, una in scrittura creativa l’altra in metafisica. La prima sarebbe diventata La scopa del sistema. La seconda sarebbe uscita solo postuma, e viene qui proposta per la prima volta in Italia.
Si tratta di un saggio tanto breve quanto rivelatore che affronta criticamente l’idea del fatalismo, la posizione per cui il libero arbitrio è un’illusione. Un’argomentazione che il giovane Foster Wallace trova inaccettabile, soffocante e sbagliata. Con gli strumenti della logica, ma senza dimenticare una buona dose di sarcasmo, Wallace analizza e smonta pezzo a pezzo la dimostrazione dell’acclamato filosofo Richard Taylor, uno dei campioni del fatalismo, e, nel farlo, ci dona un po’ di libertà e di speranza.
Feltrinelli manda in libreria 'Lo Zen e l'arte di andare a funghi' di Matteo Righetto. Andare a funghi non è un passatempo né una tecnica. È un gesto antico, un rito di ritorno, una forma di resistenza silenziosa contro la frenesia del mondo contemporaneo. In queste pagine Matteo Righetto compie un’operazione radicale e insieme delicata: trasforma l’esperienza del bosco e della raccolta dei funghi in una via di conoscenza, un esercizio spirituale laico, una meditazione in movimento.
Attraverso ricordi personali – tra Dolomiti, miti primordiali, memoria famigliare e filosofia orientale –, Righetto dà voce al “raccoglitore ancestrale” che vive in ciascuno di noi: quella parte dimenticata che sa attendere, osservare, perdersi, rinunciare al controllo. Nel bosco – dove non esistono mappe affidabili, orologi, notifiche o risultati garantiti – si impara che la ricerca conta più della scoperta, che la lentezza è una forma di saggezza, che il limite non è una privazione ma una misura e che solo chi accetta di perdersi può davvero ritrovarsi. 'Lo Zen e l’arte di andare a funghi' non è un manuale, né un libro escursionistico. È un saggio poetico e filosofico sulla libertà, sull’attenzione, sull’inutile necessario. Un invito a disintossicarsi dall’ossessione della produttività, a recuperare un rapporto non predatorio con la natura, a riconoscere nel bosco un maestro silenzioso capace di restituirci un ordine interiore.
Rai Libri presenta “Mare nero. Storia criminale di Ostia. Sangue, soldi e potere sulla spiaggia di Roma” di Federico Ruffo, nelle librerie e negli store digitali. Questo non è un semplice resoconto giornalistico: è un pezzo di vita strappato alla memoria, ai marciapiedi dove si gioca e si rischia l’infanzia, è un ricordo nutrito dalle confidenze scambiate con contatti di lunga data, dai discorsi raccolti nel quartiere. Perché Federico Ruffo a Ostia ci è nato e cresciuto. Perfino l’inizio della sua carriera passa per la cronaca giudiziaria del litorale, che divora una parte della sua adolescenza. Più in profondità, il suo racconto è legato alle inchieste a cui si è dedicato anima e corpo. Il suo sguardo personale si muove alla “giusta distanza” dell’indagatore: ne viene fuori un reportage investigativo dalla potenza unica, capace di emozionare come un romanzo.
La malavita, il traffico di droga, gli interessi politici ed economici, che hanno riempito le pagine di nera degli ultimi trent’anni, scorrono davanti agli occhi di chi legge come momenti di vita vissuta. Ruffo ci trascina dentro una storia spietata e umana, in cui le strade di sangue viste al tg e i volti immortalati sui quotidiani diventano familiari. E in cui le famiglie che si contendono il territorio, gli equilibri disegnati con un colpo di pistola, la macelleria criminale restano qualcosa da cui salvarsi e da combattere. Chi si ribella e denuncia è un eroe da difendere, in quella striscia compresa tra il mare e Roma, dove si combatte ad armi impari tra Stato e illegalità.
Federico Ruffo è nato a Ostia, dove nel 2025 è stato nominato presidente dell’Osservatorio della legalità e dell’antimafia sociale. Reporter investigativo, autore di numerose inchieste sotto copertura, ha collaborato ai programmi “Report”, “Presa diretta” e “REC” e dal 2020 conduce “Mi manda Raitre”. È autore di Utilizzatori finali (con Riccardo Iacona, Liza Boschin ed Elena Stramentinoli), Gli orologi del diavolo (da cui è stata tratta l’omonima fiction di Rai 1) e di Ingiustizia sportiva (con Jacopo Ricca).
E' sugli scaffali con Mondadori 'Le belle promesse' dello scrittore francese Pierre Lemaitre. Parigi, settembre 1963. Quando Jean Pelletier assiste a una spaventosa esplosione all’interno di un palazzo, contro ogni logica decide di lanciarsi nell’edificio in fiamme mentre tutti fuggono via. Rischiando la vita, trova tra le macerie una giovane madre agonizzante con il suo neonato e riesce a salvare il piccolo. Grazie a questo gesto che ha un’enorme eco sulla stampa, Jean diventa un eroe nazionale e la perfida moglie Geneviève ne approfitta per richiamare su di sé le luci dei riflettori. Solo suo fratello François, ora uno scrittore affermato, è ossessionato dal dubbio che sia proprio Jean il serial killer di giovani donne che da molti anni è rimasto impunito.
L’esito delle sue indagini lo precipita in un insostenibile dilemma morale e determinerà le sorti della sua famiglia che, ignara di tutto, marcia inesorabilmente verso il suo destino. Sullo sfondo assistiamo alla profonda trasformazione del mondo rurale e alla crescita implacabile di Parigi, teatro dei lavori monumentali del boulevard périphérique, progetto faraonico al servizio del nuovo oggetto del desiderio, simbolo di ricchezza e modernità: l’automobile. Romanzo sociale dove il tragico e il grottesco si mescolano all’avventura, Le belle promesse chiude l’appassionante tetralogia di Pierre Lemaitre dedicata agli anni del secondo dopoguerra.
Sarà in libreria dal 24 luglio 'La giustizia del commissario Falchi', il libro d'esordio di Leonardo Duranti pubblicato da Solferino. Una scia di delitti insanguina La Spezia. La prima vittima è un ristoratore trovato morto con un messaggio enigmatico accanto al corpo, ucciso da un’arma insolita: una pistola un tempo in dotazione solo alle forze dell’ordine. Ben presto, la stessa pistola spara ancora: un secondo omicidio, una firma identica, un nuovo enigma. E ancora un altro.
Un serial killer gioca con la morte come fosse un rebus, lasciando indizi che sfidano la logica e insinuano un legame inquietante tra le vittime. Un filo che conduce a un elegante circolo nautico, dove segreti, debiti e relazioni pericolose si intrecciano in silenzio. Carlo Falchi, commissario di polizia ed ex pugile appena trasferito da Milano a La Spezia per fuggire al vuoto lasciato dal brutale omicidio di sua moglie Anita, sta indagando con l’aiuto dell’ispettrice Sara Ferri, coordinato da un ambiguo superiore, quando il suo passato torna a bussare alla porta con il volto della vendetta. E ben presto Falchi si ritrova tra due fuochi: un’indagine che sta rivelando segreti sempre più oscuri e la minaccia per la sua stessa vita. Un noir d’esordio senza fiato e senza scampo in cui La Spezia, sospesa tra la bellezza del suo mare e il torbido della corruzione e dell’ingiustizia, diventa lo scenario di una svolta personale sofferta e intensa. Benvenuti nel lato oscuro del Golfo dei Poeti.
L’Europa non è soltanto un mercato o un sistema di istituzioni: è il più ambizioso progetto politico e civile nato dalle macerie della Seconda guerra mondiale per garantire pace, democrazia, diritti e prosperità a popoli per secoli divisi da conflitti e rivalità. Partendo dal pensiero e dall’azione visionaria dei fondatori, Piero De Luca, autore del saggio 'L’idea di Europa e il suo destino' (Baldini+ Castoldi) ripercorre le tappe decisive dell’integrazione europea: dalle Comunità delle origini al mercato unico, dall’elezione diretta del Parlamento europeo all’euro, fino alle grandi trasformazioni del XXI secolo.
Accanto ai risultati raggiunti – pace, welfare, libertà fondamentali, stabilità democratica – emergono però anche le fragilità dell’Unione: crisi economiche, diseguaglianze, Brexit, tensioni migratorie, limiti della governance e difficoltà nel nuovo scenario geopolitico globale. Di fronte alle sfide del nostro tempo – guerre, competizione tra potenze, rivoluzione tecnologica, crisi energetiche e attacco al diritto internazionale – l’Europa è chiamata a compiere un nuovo salto politico. Richiamando l’eredità di Ventotene, il volume riflette sulla necessità di una più forte integrazione istituzionale fino all’orizzonte degli Stati Uniti d’Europa.
Arriva in libreria con Rizzoli 'La mafia che cambia' di Salvo Palazzolo e Maurizio De Lucia. Dopo la stagione delle stragi, la mafia non è scomparsa ma ha cambiato forma. All’eclatante violenza, preferisce oggi lavorare lontano dai grandi riflettori. In questo libro, Maurizio de Lucia, procuratore della Repubblica di Palermo, e Salvo Palazzolo, giornalista con una lunga esperienza in tema di mafia, ricostruiscono attraverso le intercettazioni ai membri di Cosa nostra la metamorfosi dell’organizzazione criminale: da una politica violenta e arrogante a una silente ma pervasiva infiltrazione negli apparati politico-economici del Paese. Attraverso un glossario delle parole chiave usate dai boss e dagli investigatori, gli autori svelano così l’allarmante capacità di adattamento della mafia alla modernità finanziaria e tecnologica.
’interesse dei padrini si è ormai spostato sempre di più verso le criptovalute, il darkweb e l’uso di chat criptate per coordinare a distanza le estorsioni e i grandi traffici internazionali di droga, che rimangono il bancomat principale dei vari mandamenti e il collante per alleanze con altre organizzazioni nazionali e straniere. La mafia che cambia. Dalle stragi ai bitcoin, Cosa nostra oggi offre un manuale accessibile per comprendere, tra tradizione e modernizzazione, il passato recente e la storia attuale della mafia nel nostro Paese. Ma non solo: è anche un accorato appello alla società civile tutta, per non cedere all’illusione che la mafia sia sconfitta e per dare nuovo slancio a una battaglia che non possiamo permetterci di perdere.
Salvo Palazzolo (Palermo, 1970), giornalista del quotidiano “la Repubblica”, vive e lavora a Palermo, dove da anni si occupa di mafia. È autore di diversi libri su Cosa nostra. Maurizio de Lucia, sostituto procuratore della Repubblica, per 10 anni nella Direzione distrettuale antimafia di Palermo, ha condotto importanti indagini sulle infiltrazioni mafiose nella politica e nell’economia.
Sellerio manda in libreria 'Un mattino di gioia' di P.G. Wodehouse.Nei romanzi di Wodehouse, il bersaglio della sua irresistibile comicità è una certa aristocrazia inglese, una classe che vive senza vere preoccupazioni, muovendosi di cottage in cottage, scarpe costosissime e nessun contatto con il resto del mondo; ma soprattutto una classe senza la spina dorsale per affrontare il più insignificante dei problemi. Jeeves, da maggiordomo subalterno, è colui che smaschera questa inettitudine, che mette in ridicolo e manipola le loro esistenze a suo piacimento, concedendo loro soltanto l’illusione di essere padroni delle proprie vite. D’altronde non potrebbe essere altrimenti, perché quando il machiavellico valletto si mette in testa qualcosa, è impossibile distoglierlo dai propri propositi. E se ha deciso di andare in vacanza a Steeple Bumpleigh per dedicarsi alla pesca, il suo datore di lavoro Bertie Wooster potrà pure protestare, ma alla fine, per quanto tremi all’idea di trascorrere anche solo una notte nello stesso villaggio dell’odiosa zia Agatha, ci si ritroverà lo stesso. E nella peggiore delle compagnie.
Tra i presenti ci sono infatti Florence, con la quale un tempo era fidanzato, e il suo nuovo promesso sposo, l’agente Cheesewright, che considera Bertie un rivale in amore. C’è poi l’insopportabile boyscout Edwin, che pur con le migliori intenzioni combina catastrofi una via l’altra. Senza considerare il suscettibile Ostrey Ostrichetti, magnate americano dei trasporti marittimi in visita oltreoceano per concludere un affare con lo zio di Bertie. Nel tentativo di oliare gli ingranaggi della famiglia, di favorire il corso del vero amore e di sfuggire a fidanzamenti indesiderati, il soggiorno di Wooster si trasforma presto in un incubo o, "come probabilmente lo definiranno i miei biografi, l’Orrore di Steeple Bumpleigh". La sola salvezza è nelle mani e nel cervello di Jeeves, l’unico in grado, dopo una notte di tempesta, di far sparire le nuvole al mattino.
Interrotto nel maggio del 1940 durante l’occupazione nazista della Francia, e terminato nel 1943 dopo una lunga prigionia in quanto straniero nemico, Un mattino di gioia non è semplicemente un concentrato di invenzioni linguistiche, descrizioni folli e precise, nomi parlanti e trovate esilaranti che incarnano l’essenza dello humour inglese. È soprattutto l’esempio perfetto della leggerezza di Wodehouse, una rassegna delle sue situazioni comiche predilette, concepite nel momento più tormentato della sua vita. Un raggio di pallido sole inglese in un mondo a tinte grigie. P.G. Wodehouse (Guildford, 1881-New York, 1975) è stato il più importante scrittore umoristico del Novecento. Della serie di Jeeves e Bertie Wooster Sellerio ha pubblicato 'Alla buon'ora, Jeeves!' (2024), 'Grazie, Jeeves' (2025), 'Il codice dei Wooster' (2025) e 'Un mattino di gioia' (2026).





