"Mi ha fatto molto piacere vedere una partecipazione numerosa a questa prima edizione. È stata un'esperienza che ci ha lasciato molte riflessioni", queste le parole del sindaco Marcio Olivero in merito all'iniziativa "Oltre ogni ostacolo", la passeggiata di sensibilizzazione urbana che si è svolta questa mattina venerdì 17 luglio a Biella.
"Spesso siamo portati a pensare che i temi della mobilità e dell'accessibilità riguardino solo chi vive una disabilità, ma in realtà interessano tutti. Mettersi nei panni degli altri è il modo migliore per comprendere esigenze che troppo spesso diamo per scontate". Prosegue il primo cittadino che va oltre, e immagina per una nuova edizione anche il coinvolgimento delle scuole, con l'obiettivo di educare le nuove generazioni all'inclusione e al rispetto." Significa costruire una comunità sempre più consapevole", ha concluso Olivero.
Alla camminata hanno partecipato anche il vicesindaco Sara Gentile e alcuni assessori come Luca Castagnetti, Livia Caldesi e Isabella Scaramuzzi. Quest'ultima ha scelto di percorrere l'intero tragitto non a piedi ma in sedia a rotelle: "Credo che vivere direttamente questa esperienza sia il modo più efficace per comprendere quanto l'accessibilità incida sulla quotidianità delle persone. Come Amministrazione stiamo portando avanti un lavoro costante su questo fronte: penso, ad esempio, al progetto realizzato con gli studenti dell'Istituto 'Gae Aulenti' per la mappatura delle barriere architettoniche, uno strumento prezioso per conoscere meglio il territorio e individuare le priorità di intervento. Continuiamo inoltre a seguire con attenzione tutte le opportunità di finanziamento, dai bandi regionali a quelli nazionali, per reperire risorse che consentano di realizzare interventi concreti e rendere la città sempre più accessibile."
L’iniziativa nasce da un’idea di Carmela Pastore, Valentina Grigoli e Roberto Bertola, tre persone con disabilità che desiderano accendere i riflettori sull’importanza dell’abbattimento delle barriere architettoniche e sulla necessità di progettare spazi urbani realmente inclusivi.














