CRONACA - 16 luglio 2026, 18:27

Due truffe agli anziani in un giorno tra Biella e Zubiena: tre arresti della Polizia

La Polizia di Stato rinnova l'invito, in particolare alle persone anziane e ai loro familiari, a diffidare di richieste di denaro o gioielli formulate telefonicamente da sedicenti appartenenti alle Forze dell'Ordine o ad altri enti pubblici.

Due truffe agli anziani in un giorno tra Biella e Zubiena: tre arresti della Polizia

Due truffe agli anziani in un giorno tra Biella e Zubiena: tre arresti della Polizia

Prosegue senza sosta l'attività di contrasto alle truffe ai danni delle persone anziane. Nella giornata del 14 luglio 2026, la Polizia di Stato ha portato a termine due distinte operazioni che hanno consentito di arrestare tre persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di episodi riconducibili alla nota tecnica del "falso appartenente alle Forze dell'Ordine". 

La prima operazione si è sviluppata nella mattinata nel territorio di Zubiena, dove personale della Squadra Mobile, impegnato in un servizio di prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio, notava un'autovettura con due occupanti assumere comportamenti ritenuti sospetti. Gli investigatori decidevano pertanto di effettuare un servizio di osservazione e pedinamento. Poco dopo giungeva la segnalazione di un tentativo di truffa ai danni di un'anziana residente nelle immediate vicinanze. La donna riferiva di essere stata contattata telefonicamente da un sedicente appartenente alla Guardia di Finanza, il quale, con il pretesto di presunti accertamenti giudiziari, cercava di convincerla a preparare denaro e gioielli da sottoporre a un fantomatico controllo. Di lì a poco una donna si presentava presso l'abitazione della vittima qualificandosi come appartenente alla Guardia di Finanza. L'anziana, tuttavia, insospettita, le chiedeva di esibire un documento d'identità e minacciava di contattare il Numero Unico di Emergenza 112. La malvivente, non riuscendo a portare a termine il proprio intento, si allontanava venendo immediatamente fermata dagli operatori della Polizia di Stato che stavano monitorando i suoi movimenti unitamente a quelli del complice rimasto a bordo dell'autovettura. Entrambi venivano arrestati in flagranza per il reato di tentata truffa. Per i due, già allontanati dalla provincia mediante un foglio di via emesso dal Questore di Biella è scattata in sede di convalida la misura cautelare dell’obbligo di dimora in provincia di Napoli. 

Nel prosieguo della giornata, gli operatori della Squadra Mobile e delle Volanti intervenivano a seguito di altre segnalazioni giunte al Numero Unico di Emergenza 112 relative a tentativi di truffa mediante telefonate con cui l'interlocutore, fingendosi appartenente alle Forze dell'Ordine, comunicava alle vittime che un familiare era stato coinvolto in un grave incidente stradale e che, per evitare conseguenze giudiziarie, fosse necessario consegnare denaro e gioielli. In uno dei casi, un'anziana residente a Biella, indotta in errore dal malvivente, consegnava i propri preziosi a un giovane presentatosi presso la sua abitazione sempre come appartenente alle Forze dell’Ordine, il quale approfittava della situazione per impossessarsi anche di ulteriori monili custoditi nell'abitazione. Al fine di rintracciare l’autore del reato, gli agenti intensificavano i controlli nel centro cittadino, identificando un giovane straniero in procinto di lasciare la città. Sottoposto a controllo, veniva trovato in possesso di uno zaino contenente numerosi gioielli e oggetti preziosi, successivamente riconosciuti dalla vittima e immediatamente restituiti. L'uomo veniva quindi arrestato in flagranza di reato. A seguito di convalida il soggetto veniva sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Determinante, in entrambi gli episodi, si è rivelata la tempestività con cui le vittime hanno allertato il Numero Unico di Emergenza 112. Le immediate segnalazioni hanno infatti consentito alla Polizia di Stato di intervenire con rapidità, sventando un tentativo di truffa e assicurando alla giustizia l’autore di un analogo reato già consumato, recuperando integralmente la refurtiva. 

La Polizia di Stato rinnova l'invito, in particolare alle persone anziane e ai loro familiari, a diffidare di richieste di denaro o gioielli formulate telefonicamente da sedicenti appartenenti alle Forze dell'Ordine o ad altri enti pubblici. 

In caso di dubbio è fondamentale interrompere immediatamente la conversazione e contattare senza indugio il 112.

c.s.questura di biella, s.zo.

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