COSTUME E SOCIETÀ - 16 luglio 2026, 16:38

Ugo Sella, Vetta del Monte Tovo, 1910 ca., stampa alla gelatina bromuro d’argento

Già agli inizi del Novecento, come testimonia questa fotografia, il Monte Tovo era meta di salita e di contemplazione

Ugo Sella, Vetta del Monte Tovo, 1910 ca., stampa alla gelatina bromuro d’argento, Copyright Fondazione Sella 2026

Ugo Sella, Vetta del Monte Tovo, 1910 ca., stampa alla gelatina bromuro d’argento, Copyright Fondazione Sella 2026

Lo scatto, realizzato da Ugo Sella intorno al 1910, ci porta sul monte Tovo che si trova sul crinale che divide la Valle Cervo dalla conca di Oropa.

Il Tovo, appare con la sua forma conica e i pendii erbosi interrotti da affioramenti di gneiss, una roccia metamorfica tipica della zona.  In vetta, la croce metallica segna un punto di arrivo geografico e simbolico, richiamando una frequentazione fatta di escursionisti, alpinisti e appassionati della montagna.

Già agli inizi del Novecento, come testimonia questa fotografia, il Monte Tovo era meta di salita e di contemplazione. Ancora oggi conserva questa vocazione, affiancando alla dimensione lenta dell’escursionismo anche quella più dinamica dello sport, tra sci-alpinismo, ferrate e competizioni come il Vertikaltovo, una gara annuale di corsa in montagna.

L’immagine di Sella, con il suo sguardo attento e misurato, ci invita però a ritrovare soprattutto il senso originario della montagna: uno spazio aperto, da attraversare con rispetto e senza fretta.

C.S. Fonazione Sella

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