ECONOMIA - 15 luglio 2026, 13:00

Welfare aziendale, il Biellese fa sistema con WIN WIN

Imprese, università e territorio a confronto sulle nuove opportunità.

Welfare aziendale, il Biellese fa sistema con WIN WIN

Welfare aziendale, il Biellese fa sistema con WIN WIN

Si è svolto lunedì a Città Studi il workshop “Il Welfare nelle imprese biellesi”, appuntamento promosso nell’ambito del progetto W.I.N. W.I.N. – Welfare, Innovazione e Networking, dedicato all’analisi delle misure di welfare aziendale e alla loro diffusione nel tessuto produttivo locale. L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto tra mondo accademico, imprese e stakeholder del territorio, con l’obiettivo di approfondire le opportunità offerte dalla normativa e valutare l’impatto che le politiche di welfare possono avere sul benessere dei lavoratori e sulla competitività delle aziende.

L’incontro si è inserito nel più ampio percorso di ricerca e divulgazione sviluppato dal progetto W.I.N. W.I.N., nato dalla collaborazione tra l’Università degli Studi di Torino, l’Unione Industriale Biellese, Città Studi Biella e la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella. Il progetto mira a promuovere una visione innovativa del welfare aziendale, superando la logica dei soli vantaggi fiscali per valorizzare il benessere organizzativo, la sostenibilità sociale e l’attrattività delle imprese. 

Giancarlo Ormezzano, vicepresidente Uib alle Relazioni Industriali e Welfare, afferma: "Abbiamo aderito al progetto W.I.N. W.I.N. perché riteniamo che il welfare aziendale rappresenti oggi una leva strategica per la crescita delle imprese e per il benessere delle persone che vi lavorano. E i risultati della ricerca presentata oggi lo confermano. Come Associazione, il nostro compito è accompagnare le aziende nelle trasformazioni economiche e sociali, offrendo strumenti, competenze e occasioni di confronto, perché oggi attrarre e trattenere talenti richiede un approccio che integri benessere, qualità del lavoro e sostenibilità organizzativa".

"Attraverso questa iniziativa, realizzata in sinergia con più partner del territorio, vogliamo contribuire a diffondere una maggiore consapevolezza sulle opportunità offerte dal welfare soprattutto tra le piccole e medie imprese, favorendo la condivisione di buone pratiche e sostenendo modelli organizzativi capaci di generare valore per lavoratori, imprese e territori" aggiunge il direttore generale Uib, Pier Francesco Corcione.

Giovanni Peira, Referente scientifico del progetto Win- Win e docente presso il dipartimento di Management dell’Università degli Studi di Torino, spiega: "Win Win è un progetto ambizioso che vede la collaborazione degli Enti del territorio e molti dipartimenti dell'Università degli Studi di Torino. Nella sua prima fase abbiamo ascoltato le voci di imprenditori e HR manager. È emerso un panorama articolato di azioni welfare che sanno rispondere alle esigenze dei diversi settori e dimensioni aziendali.  Con l'evento di ieri si è dato il via alla seconda parte del progetto che mira a raggiungere attraverso un questionario le lavoratrici e i lavori, destinatari ultimi delle azioni di welfare. Tutti i dati raccolti saranno raccontati un report che verrà messo a disposizione del territorio al fine di contribuire alla sua attrattività anche attraverso sistemi di welfare che rispondono alle esigenze sia di imprenditori sia dei lavoratori".

"Il Progetto W.I.N. W.I.N. incarna perfettamente la missione di Città Studi: fare da ponte tra l'alta formazione, la ricerca accademica e il tessuto economico del territorio - dichiara il Presidente di Città Studi, Ermanno Rondi - "I dati della ricerca dimostrano che il welfare aziendale non è più solo una questione di vantaggi fiscali, ma una leva fondamentale di innovazione organizzativa e culturale. Per vincere la sfida della competitività e dell'attrattività, soprattutto nei confronti delle giovani generazioni, il nostro territorio deve saper valorizzare il capitale umano. Città Studi vuole continuare a essere il luogo in cui si generano queste competenze e si favorisce il dialogo tra università e imprese, supportando la transizione verso modelli di lavoro sempre più sostenibili, inclusivi e attenti al benessere delle persone".

Michele Colombo, Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, sottolinea:  “Il benessere delle persone e la crescita del tessuto economico locale sono elementi interconnessi, che non possono essere scissi nel disegno di uno sviluppo territoriale sostenibile. Con il progetto WIN WIN, insieme a partner strategici come l'Unione Industriale Biellese, vogliamo promuovere una nuova cultura del welfare aziendale che superi la sola logica dei vantaggi fiscali, focalizzandosi sul valore reale del tempo, del denaro e dei servizi offerti ai lavoratori e alle lavoratrici. La Fondazione Cassa di Risparmio di Biella crede fermamente nell'economia civile e nell'innovazione sociale come motori di inclusione attiva e attrattività per il Biellese. Attraverso questa iniziativa, la ricerca accademica si traduce in linee guida operative per le nostre imprese, innescando un circolo virtuoso in cui il benessere dei dipendenti genera performance aziendali migliori e, al contempo, rafforza l'intera comunità. Sostenere WIN WIN significa investire in un modello di welfare generativo capace di fare di Biella un punto di riferimento per l'innovazione e la cura del capitale umano."

Nel corso del workshop sono stati presentati i primi risultati delle attività di mappatura e analisi condotte sul territorio biellese. L’attenzione si è concentrata sulle pratiche già adottate dalle aziende locali, sulle esigenze emergenti di lavoratori e management e sulle prospettive di sviluppo di modelli di welfare sempre più personalizzati e capaci di rispondere alle trasformazioni del mercato del lavoro. Sono state realizzate 65 interviste semistrutturate in 70 aziende, selezionate da un database totale di107 imprese; l’analisi è stata limitata alle organizzazioni con più di 20 dipendenti, cioè aziende più probabilmente dotate di una struttura HR riconoscibile e di una maggiore capacità di sostenere iniziative di welfare.

Emerge un quadro caratterizzato da una forte eterogeneità. Tra le misure più diffuse spiccano i buoni spesa, gli sconti tramite convenzioni, la sanità integrativa e la previdenza complementare, accompagnati da strumenti di conciliazione vita-lavoro come la flessibilità oraria e il lavoro da remoto. Cresce inoltre l’attenzione verso il benessere complessivo delle persone, attraverso iniziative legate all’attività fisica, alla mobilità sostenibile e alla qualità della vita lavorativa. Un elemento innovativo riguarda la valorizzazione degli spazi aziendali: ambienti curati, aree relax, zone verdi e luoghi progettati per favorire il comfort vengono sempre più considerati fattori strategici di benessere organizzativo.

L’analisi evidenzia anche differenze significative tra imprese di dimensioni diverse. Le aziende più grandi tendono a proporre programmi di welfare strutturati, formalizzati e digitalizzati, mentre le realtà più piccole preferiscono soluzioni più flessibili e personalizzate.

Le opportunità di accesso ai benefit variano inoltre in base ai ruoli professionali e alla composizione della forza lavoro. Le imprese a prevalenza femminile mostrano maggiore attenzione ai servizi di cura e alla conciliazione, mentre quelle con una presenza maschile più elevata privilegiano vantaggi economici e previdenziali. Nel complesso, il welfare risulta realmente attrattivo quando si inserisce in un contesto caratterizzato da buona reputazione aziendale e adeguate condizioni retributive.

Tra i temi affrontati durante il workshop, particolare rilievo è stato dato al ruolo strategico del welfare come leva per la valorizzazione del capitale umano. È emerso come strumenti dedicati alla conciliazione tra vita privata e professionale, al sostegno delle famiglie, alla salute e al benessere dei dipendenti possano contribuire non solo a migliorare la qualità della vita delle persone, ma anche ad aumentare il coinvolgimento, la produttività e la capacità delle imprese di attrarre e trattenere talenti.

Un altro aspetto evidenziato durante il confronto è stato il valore della collaborazione tra imprese, istituzioni e Terzo settore. La costruzione di reti territoriali viene infatti considerata una delle condizioni fondamentali per rendere accessibili le misure di welfare anche alle piccole e medie imprese, che spesso non dispongono delle risorse necessarie per sviluppare autonomamente programmi strutturati. L’esperienza biellese è stata indicata come un esempio concreto di sinergia tra soggetti diversi accomunati dall’obiettivo di generare benefici condivisi per lavoratori, aziende e comunità.

L’iniziativa ha inoltre offerto uno spazio di dialogo sulle evoluzioni normative e sulle opportunità che il welfare aziendale può rappresentare in una fase caratterizzata da profondi cambiamenti sociali e demografici. Dall’invecchiamento della popolazione alle nuove esigenze di conciliazione, fino alle aspettative delle giovani generazioni, le imprese sono chiamate a ripensare il proprio ruolo non solo come luoghi di produzione, ma anche come attori capaci di contribuire alla qualità della vita delle persone.

Le conclusioni del workshop hanno confermato la crescente attenzione del territorio biellese verso questi temi. Il welfare aziendale è stato presentato non come un costo aggiuntivo, ma come un investimento strategico in grado di rafforzare la competitività delle imprese e sostenere lo sviluppo socioeconomico locale. Le attività del progetto W.I.N. W.I.N. proseguiranno nei prossimi mesi con ulteriori analisi, momenti di confronto e la predisposizione di strumenti operativi a supporto delle aziende interessate ad adottare o potenziare le proprie politiche di welfare. 

c. s. UIB g. c.

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