La presentazione del libro "NOIR: la bicicletta e la cronaca nera" alla Fabbrica della Ruota
Il lato oscuro del ciclismo approda alla Fabbrica della Ruota: Paolo Ghiggio presenterà "NOIR la bicicletta e la cronaca nera". Tra le iniziative comprese nell’ambito della mostra “Tra pedali e telai: cinquant’anni di ciclismo pionieristico biellese”, il sito di Pray (BI) ospiterà l’appuntamento letterario domenica 19 luglio, alle ore 17:00, quando Paolo Ghiggio presenterà al pubblico il suo ultimo volume con prefazione di Giorgio Pasqua, pubblicato da Hever Edizioni. “Paolo Ghiggio - spiegano gli organizzatori - è noto tra gli appassionati di ciclismo del Biellese e del Canavese per essere un importante collezionista di biciclette d’epoca, autore di numerosi libri sulla storia del ciclismo locale e nazionale oltre che uno stimato chirurgo ortopedico che è stato primario per molti anni all’ospedale di Ivrea e ha seguito l’attività di diverse società sportive. La sua precedente fatica letteraria (‘Quando Alfonsina faceva la sartina’, 2025) era dedicata alle donne che hanno fatto la storia del ciclismo canavesano e torinese, mentre questa sua nuova pubblicazione ci porta a scoprire il lato oscuro della bicicletta”.
Lontano dalla gloria e dai trionfi dei vincitori, il libro indaga le pagine più buie e drammatiche della storia del ciclismo. L’autore esplora con meticolosità un universo fatto di incidenti fatali, scandali mai del tutto svelati, truffe e destini tragici. Ampio spazio viene dedicato ai drammi personali di grandi campioni, le cui esistenze si sono interrotte bruscamente a causa di tragiche vicende familiari o profondi stati depressivi, spesso esasperati dall'abuso di sostanze illecite. Durante l’incontro, l’autore Paolo Ghiggio dialogherà con Marcello Vaudano, presidente del DocBi - Centro Studi Biellesi. Per l'occasione, la Fabbrica della Ruota applicherà una speciale gestione logistica degli ingressi: fino alle ore 16:30 l'accesso alla struttura museale e alla mostra “Tra pedali e telai” avverrà secondo le consuete modalità con biglietto a pagamento ordinario. A partire dalle ore 16:30, l'ingresso diventerà completamente gratuito per permettere a tutti di accedere alla presentazione del libro. Al termine dell'incontro, sarà offerto un buffet a tutti i partecipanti, così da fornire un'opportunità in più per dialogare con l'autore e gli appassionati delle due ruote. Materiale in allegato.
Il laboratorio di autoproduzione di fermentati al Museo del Bramaterra
Domenica 19 luglio, dalle 14.30 alle 18.30, il Museo del Bramaterra di Sostegno ospiterà un Laboratorio di autoproduzione di fermentati. In cosa consiste? “La fermentazione dei cibi - si legge nella locandina dell’evento - è un viaggio profondo nella consapevolezza e nella conoscenza della nostra relazione con ciò che ci nutre. I benefici dei cibi fermentati sono infiniti: favoriscono la digestione, prevengono patologie infiammatorie, depurano l’organismo e aiutano a stare in forma”. Per prendere parte al workshop (al costo di 30 euro materie prime incluse) occorre portare un coltello, un tagliere e due vasetti in vetro. I partecipanti potranno poi portarsi a casa i barattoli fermentati autoprodotti. Per info e prenotazioni: Elisa al 366.5360357. Locandina in allegato.
Uno show di Simona Colonna al Museo FORMA di Pollone
Il 19 luglio, presso il Museo FORMA di Pollone, si terrà un nuovo evento targato Storie di Piazza: uno show di Simona Colonna. Lo spettacolo è inserito nel contesto della rassegna Storie Biellesi, che si avvale del contributo di Fondazione CRBiella, Bando CulturHub, Fondazione CRT e Regione Piemonte. “Simona Colonna - spiegano gli organizzatori - dice di conoscere ormai di più il biellese che la sua natìa Alba, per via della lunga frequentazione con Storie di Piazza aps. Musicista poliedrica, interprete del repertorio classico e autrice di musica pop, cantautoriale e jazz, si lancia spesso in avventure teatrali supportando il repertorio e le nuove produzioni della nostra associazione. Simona è anche concertista e compositrice e sarà possibile seguirne l’intenso ed emozionante repertorio il 19 luglio presso il museo di Pollone. Simona - aggiungono - ci accompagnerà nella nostra terra piemontese con un racconto sonoro che descrive le emozioni, le origini e le speranze del mondo musicale che Simona Colonna vive. Gli occhi che vedono, le parole che narrano e i suoni che la vivono da sempre”. Prenotazioni: WhatsApp 327.485 8731 – iscrizioni@storiedipiazza.it.
Un focus sul Museo delle Migrazioni
Rilanciamo un approfondimento dedicato al Museo delle Migrazioni a cura del Circolo su Nuraghe di Biella.
Pettinengo rilancia il turismo culturale con musei aperti e visite guidate gratuite
Con l'arrivo dell'estate prende il via la nuova stagione della Rete Museale Biellese, che fino all'autunno apre le porte di oltre trenta realtà museali diffuse sul territorio, promuovendo un turismo di prossimità capace di valorizzare i piccoli borghi e il loro patrimonio storico, artistico e culturale.
Tra i protagonisti dell'iniziativa figura il Comune di Pettinengo, che rinnova il proprio impegno nell'accoglienza dei visitatori con un'offerta culturale di particolare interesse. Due musei, una mostra fotografica permanente all'aperto e un paesaggio che domina la pianura biellese trasformano il paese in una meta ideale per una giornata dedicata alla scoperta della memoria, delle tradizioni e del dialogo tra culture.
Punto di forza dell'offerta è il Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di Popoli, inserito nella Rete Museale Biellese e aperto gratuitamente tutte le domeniche estive, dalle ore 15.00 alle 19.00, con visite guidate. Il museo rappresenta un unicum nel panorama italiano: è infatti l'unico bene extraterritoriale della Regione Autonoma della Sardegna situato fuori dall'Isola, testimonianza concreta del profondo legame costruito nel tempo tra la comunità sarda e il territorio biellese.
Ospitato nell'antica dimora della famiglia Mazzia, donata alla Regione Sardegna e affidata al Circolo Culturale Sardo "Su Nuraghe", il museo racconta le migrazioni che hanno interessato il Biellese e l'Italia attraverso oggetti, fotografie, documenti e testimonianze provenienti da numerose comunità. Il percorso espositivo restituisce le storie di uomini e donne partiti alla ricerca di nuove opportunità, valorizzando il patrimonio materiale e immateriale delle migrazioni che hanno contribuito a costruire l'identità del territorio.
Tra i tesori custoditi spicca "La Madre dell'ucciso" di Francesco Ciusa, capolavoro assoluto dell'arte italiana del Novecento. L'opera, premiata alla Biennale di Venezia del 1907 e considerata una delle immagini simbolo della cultura sarda, è conservata nella sua unica versione marmorea firmata dall'artista. Dopo essere rimasta per oltre settant'anni nel parco di Villa Malpenga, la scultura ha trovato la sua sede definitiva a Pettinengo, divenendo uno dei principali richiami culturali dell'intero Biellese.
La collezione del museo continua ad arricchirsi grazie a nuove donazioni e comprende abiti delle mondine, oggetti della vita quotidiana, strumenti musicali tradizionali come la trunfa sarda e la ribeba piemontese, manufatti artigianali, documenti, fotografie e testimonianze che raccontano il viaggio, il lavoro, l'integrazione e la memoria delle comunità migranti.
A pochi passi, in via Celestino Bellia 40, è possibile visitare anche il MuSA – Museo degli Acquasantini e della Sacralità dell'Acqua, allestito nello storico Oratorio seicentesco di San Rocco. L'esposizione raccoglie oltre 850 acquasantini provenienti da diverse regioni italiane e dall'estero, frutto della collaborazione con il DocBi – Centro Studi Biellesi e della preziosa collezione dello storico Sergio Trivero, offrendo un originale percorso dedicato alla devozione popolare e al significato simbolico dell'acqua nella tradizione religiosa.
A collegare idealmente i due musei è la mostra fotografica permanente all'aperto "Biellesi con la valigia", composta da 44 gigantografie distribuite lungo il percorso tra le frazioni Livera e Gurgo. Le immagini, donate dalle famiglie del territorio e accompagnate da significativi passaggi dell'enciclica Fratelli tutti, raccontano la trasformazione di Pettinengo: da terra di emigranti a comunità capace di accogliere persone provenienti da culture e Paesi diversi, facendo della memoria un ponte verso il futuro.
L'invito è quello di riscoprire i paesi adagiati sui primi contrafforti alpini del Biellese, dove il clima più fresco e gli ampi panorami sulla pianura rendono ancora più piacevole la visita. Non a caso Pettinengo viene definito il "balcone del Biellese": un borgo fiorito che coniuga bellezza paesaggistica, patrimonio culturale e qualità dell'accoglienza, proponendosi come destinazione ideale per un turismo lento e consapevole, nel quale Alpi e Mediterraneo si incontrano in un comune racconto di migrazioni, identità e condivisione.
Per informazioni e prenotazioni: Idillio, tel. 334 345 2685.













