Riceviamo e pubblichiamo:
"Sulla vicenda del CAS di Muzzano prende posizione Alessio Ercoli, vicecoordinatore della Lega Giovani Piemonte: "La decisione di ospitare 50 immigrati nell’edificio dei Salesiani di Muzzano è sbagliata non solo perché si va a creare una situazione di forte impatto e squilibrio sociale, non solo perché non risulta che si registri una mancanza di posti nelle altre strutture del territorio (i CAS dovrebbero nascere in quelle circostanze) dal momento che gli sbarchi sono diminuiti del 20% e non siamo in una situazione di emergenza accoglienza, ma anche e soprattutto perché è stata imposta al Comune e all'intera Valle Elvo, tra l'altro in una struttura che da sempre riveste per i biellesi e soprattutto per le giovani generazioni un simbolo di spiritualità.
La Prefettura avrebbe dovuto coinvolgere sindaci e amministrazioni comunali, che più volte hanno chiesto il dialogo e manifestato il loro disappunto per quella che viene giustamente vista come una imposizione che passa sulla testa degli abitanti della valle. Ricordo a tutti che una quindicina di anni fa proprio una cinquantina di immigrati, sempre ospitati ai Salesiani, sono scappati facendo perdere le loro tracce. È comprensibile che, oltre alle rimostranze degli amministratori comunali che vivono quotidianamente il territorio e lo conoscono bene, ci sia preoccupazione e scoramento tra gli abitanti. La Lega monitorerà attentamente il processo di accoglienza e integrazione, consapevoli delle prerogative delle istituzioni e delle istanze della popolazione.
Interviene anche Vito Colletta, segretario della sezione Lega Valle Elvo: "Mi aggrego alla preoccupazione del Sindaco di Muzzano e agli esponenti della Lega per la decisione presa dalla Prefettura dopo il ricorso al TAR e al Consiglio di Stato per l’autorizzazione a ospitare 50 migranti in una struttura storica come lo è quella dei Salesiani, stravolgendo in pieno la sua natura.
Manifesto la mia preoccupazione e quella di tanti cittadini della Valle Elvo nel voler concentrare un numero così alto di immigrati in un piccolo comune: stiamo parlando del 10% rispetto alla popolazione. Non sono contrario all’inserimento per una corretta integrazione, ma il voler concentrare un numero così alto in un piccolo Comune dove sicuramente non è possibile garantire tutti i servizi, a iniziare dai trasporti, è davvero inconcepibile. Si è tanto parlato di ospitalità diffusa, ebbene questa decisione è l’esatto contrario ed è un sconfitta per tutto il sistema e per il territorio della Valle Elvo. Vigileremo l’evolversi della situazione, attenzionando innanzitutto la sicurezza nei confronti dei residenti"".