Lodevole iniziativa lungo il Cammino di Oropa che coniuga la cura dell’ambiente con il rispetto della natura.
Da alcune settimane sono presenti diversi totem attivi in 6 punti diversi del percorso: Santhià, Cavaglià, Roppolo, Torrazzo, Sala Biellese e Graglia, nei pressi del Santuario. L’idea è inserita nella campagna legata al progetto “Io non lascio tracce”, promosso da Movimento Lento, assieme ad altre realtà come Italia Che Cambia e Richiamo del Bosco – Esperienze in Natura, finanziato dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, nell'ambito del Bando "Sportivi Per Natura".
“Non lasciare tracce vuol dire attraversare un luogo senza lasciarvi segno del proprio passaggio – riferiscono i promotori del piano - Nessun rifiuto, nessuno scarto. E vuol dire anche qualcosa in più: raccogliere le tracce lasciate da altri. Perché chi cammina lo sa: lungo i sentieri, anche i più belli, capita di trovare un tappo, una carta, un mozzicone. Piccoli rifiuti che rovinano luoghi che meriterebbero di restare puliti”.
Da qui l'invito a chi percorre il Cammino. “Fare un passo in più raccogliendo quei rifiuti strada facendo e trasformando ogni camminata in un gesto di cura per il territorio – sottolineano - Lo strumento per farlo sono i sacchetti per la raccolta, e il punto dove ritirarli è proprio il totem: un luogo dedicato lungo il percorso dove trovarli gratuitamente e accedere, tramite QR Code, ai servizi digitali del progetto. Il gesto è alla portata di tutti. Prendi i sacchetti, raccogli quello che incontri lungo il cammino e, quando ne hai riempiti e conferiti quattro, scansioni il QR Code sul totem per registrare la tua azione e sommarla a quella di chi cammina con te. Così camminare diventa un atto di cura, e chi percorre il Cammino ne diventa il primo custode”.









