Riceviamo e pubblichiamo:
“Ora basta, apprendiamo con sola mezza giornata di anticipo che l'ordinanza di chiusura della strada SP 100 è stata prolungata sino al 24 luglio da parte della Provincia. Il tutto senza minimamente confrontarsi e/o dialogare con i territori, il tutto in totale spregio delle promesse ricevute dalla Provincia ed in totale spregio della richiesta avanzata dai sindaci dell'alta Valle del Cervo sin dalla prima riunione ad aprile: nessun lavoro a luglio e ad agosto.
Avevamo espresso ob torto collo consenso all’occupazione della strada ancora per la prima settimana di luglio per responsabilità istituzionale non chiedendo la sospensione dei lavori e la riapertura del cantiere per una sola settimana di differenza. Ora apprendiamo che ogni riapertura completa della strada dopo il 10 luglio è stata disattesa. Appare evidente ormai la strategia della provincia di "tener buoni" i sindaci per poi procedere senza alcuna sospensione del cantiere.
Ne prendiamo atto così come prendiamo atto della totale inutilità del tavolo convocato con i sindaci, se poi questi né vengono ascoltati né vengono notiziati in tempo utile delle modifiche alla viabilità. Analogo discorso vale per la totale assenza di comunicazione delle due gare ciclistiche che interesseranno la Valle Cervo sia sabato che domenica e delle quali si è appreso casualmente e di cui, ancora oggi, non si conosce formalmente il tracciato.
Se la SP 100 è interessata, come appare probabile, la Provincia è ben consapevole che Rosazza e Piedicavallo subiranno un interessamento, seppur indiretto. Eppure nessuno ha avvertito l'esigenza di comunicare alcunché. Altro che "effetto cassa di risonanza" richiesto ai Sindaci. Questa non è collaborazione, questo non è reale coinvolgimento del territorio, questo, dulcis in fundo, non è rispettoso dei nostri cittadini. Con profonda amarezza e rammarico”.





