L’immagine ritrae Federico Maggia in un autoritratto realizzato tra il 1912 e il 1932, durante il primo periodo della sua attività fotografica. In questi anni, ancora giovane, Maggia sperimenta con macchine a lastre spesso costruite da lui stesso, dedicandosi soprattutto a soggetti familiari, ritratti e scene legate ai viaggi, in particolare in ambito alpino.
Lo scatto, essenziale e rigoroso, rivela già una notevole attenzione alla composizione e alla resa formale, qualità che accompagneranno tutta la sua produzione. La fotografia diventa per Maggia un terreno di ricerca parallelo alla professione di ingegnere e architetto, ambito in cui si distinguerà per una intensa attività progettuale tra Biella e numerosi contesti nazionali e internazionali.
La sua produzione fotografica, oggi conservata presso la Fondazione Sella, testimonia un approccio sperimentale e consapevole, capace di unire tecnica e sensibilità visiva. Questo autoritratto rappresenta così non solo un documento personale, ma anche l’inizio di un percorso creativo che accompagnerà Maggia per tutta la vita.