A seguito delle verifiche tecniche effettuate da professionisti specializzati, sarà necessario procedere alla rimozione del grande esemplare di Fagus sylvatica cultivar asplenifolia, noto come faggio a foglia laciniata, presente nell’area verde situata all’interno della piscina Rivetti di Biella e presente fin dalla realizzazione dell’impianto, inaugurato ufficialmente nel 1958.
Si tratta di un albero che presenta dimensioni rilevanti: una circonferenza del fusto a 1,30 metri dal suolo di circa 380 centimetri, un diametro medio superiore al metro e un’altezza di circa 16 metri.
Per questa ragione, il Comune ha disposto una specifica indagine fitostatica affidata al Dottore forestale e ambientale Federico Cravello, con il supporto dello Studio Risorsaterra di Biella, attraverso il metodo V.T.A. (Visual Tree Assessment), una procedura riconosciuta a livello internazionale per la valutazione delle condizioni degli alberi e del relativo rischio di cedimento.
Gli accertamenti hanno evidenziato un quadro di forte compromissione della vitalità della pianta, con una disfunzione generalizzata del sistema di trasporto linfatico, estese aree di disseccamento della chioma, fenomeni necrotici, presenza di patologie fungine e segni riconducibili all’attività di insetti xilofagi.
L’approfondimento strumentale ha escluso alterazioni significative nella parte interna del fusto principale, ma ha confermato una situazione complessiva di elevata criticità. Alla pianta è stata infatti attribuita una classe di propensione al cedimento C/D, corrispondente a un livello elevato di rischio.
La relazione tecnica evidenzia inoltre come una possibile messa in sicurezza attraverso la sola rimozione delle parti secche della chioma non sarebbe una soluzione compatibile con le buone pratiche arboricolturali: l’intervento comporterebbe infatti la perdita della maggior parte della struttura aerea della pianta, lasciando un esemplare fortemente compromesso, squilibrato e con prospettive di sopravvivenza incerte.
Alla luce di queste valutazioni, e considerando che l’albero si trova in un’area ad uso pubblico, l’amministrazione ha ritenuto prioritario tutelare l’incolumità dei cittadini che frequentano la piscina, assumendo una decisione difficile ma necessaria. L’intervento sarà effettuato nei prossimi giorni.
“Un albero così importante per la storia della nostra città non viene mai considerato semplicemente come un elemento da rimuovere – dichiara Luca Castagnetti, assessore con delega a Parchi e Giardini –. Siamo consapevoli del valore affettivo e ambientale che questo faggio rappresenta e proprio per questo abbiamo voluto basare ogni scelta su una valutazione scientifica e professionale, senza decisioni affrettate o discrezionali”.
“Il nostro compito – prosegue l’assessore – è custodire il patrimonio verde della città garantendone la sicurezza. Quando una pianta storica raggiunge una condizione che può rappresentare un rischio per le persone, l’amministrazione deve assumersi la responsabilità delle proprie scelte. Lo facciamo con l’impegno a restituire valore all’area attraverso nuovi interventi di riqualificazione e nuove piantumazioni”.





