Una bottiglia di vetro dall'effetto metallico, un pomello dall'aspetto cromato, un tappo dalla superficie satinata richiedono lavorazioni specialistiche per cui è necessario rivolgersi ad aziende specializzate, in grado di padroneggiare l'intera gamma dei materiali. In questo ambito opera Nordest LINE, azienda di Marcon, in provincia di Venezia, specializzata nella metallizzazione e nella verniciatura industriale di semilavorati in plastica, vetro e piccoli pezzi in metallo.
La struttura lavora indistintamente su materie plastiche come ABS, PVC, polipropilene, polistirene e nylon, oltre che su zama, ottone, alluminio e altri metalli. L'attività si articola su lavorazioni diverse, ciascuna pensata per esigenze estetiche e funzionali specifiche, dal rivestimento metallico alla colorazione personalizzata.
Il metallo sublimato che riveste plastica, vetro e zama
Tar le lavorazioni messe a disposizione da Nordest LINE c’è la metallizzazione in alto vuoto, conosciuta anche come metallizzazione a filo, parte dall'evaporazione di sottili filamenti metallici.
Dentro una camera in cui l'aria viene quasi completamente rimossa, l'azienda porta a sublimazione metalli come alluminio, acciaio inox, titanio, rame e ottone, che si depositano sulla superficie del pezzo in uno strato sottilissimo. Il vuoto spinto permette al metallo vaporizzato di raggiungere ogni punto dell'oggetto a prescindere dalla sua forma o dalle sue dimensioni, condizione che rende la tecnica adatta tanto ai componenti tecnici quanto agli articoli decorativi.
Rispetto alla galvanica, il procedimento si svolge a bassa temperatura e senza produrre scorie o sottoprodotti da smaltire, ragione per cui in molte applicazioni viene preferito. Il ciclo produttivo si compone di più passaggi controllati. I pezzi, una volta fissati su attrezzature dedicate, vengono preparati con fiammatura e aria compressa, poi ricevono una verniciatura di base su cabina semiautomatica: questo fondo serve a far aggrappare il metallo e a livellare la superficie. Un forno a riciclo di aria calda, chiamato appassitore, distende quindi la vernice in una ventina di minuti ed evita il difetto noto come buccia d'arancia. Dopo l'asciugatura in forni statici, i carrelli raggiungono la camera dove avviene la metallizzazione vera e propria, un'operazione di circa dieci minuti al termine della quale il pezzo acquisisce il colore del metallo evaporato. Una cabina di protezione applica infine un trattamento di finitura, trasparente o colorato.
A garanzia della tenuta del rivestimento, ogni lotto viene sottoposto a prove di adesione come il cross cut test e il cross hatch tester. Un ruolo decisivo lo giocano le attrezzature di posaggio, chiamate satelliti: dalla loro progettazione dipendono sia la qualità del risultato sia il costo per singolo pezzo, perché maggiore è il numero di componenti che ogni attrezzatura riesce a ospitare, minore risulta il costo di lavorazione. Per realizzarle l'azienda collabora con laboratori tecnici che lavorano in ambiente AutoCAD, e per avviare un progetto è sufficiente fornire un disegno o alcuni campioni fisici.
Il rivestimento PVD e la deposizione fisica da fase vapore
Accanto alla metallizzazione, Nordest LINE impiega una seconda tecnologia di rivestimento sottovuoto, indicata con la sigla PVD, acronimo di Physical Vapour Deposition, ovvero deposizione fisica da fase vapore. Il principio condivide la stessa logica della metallizzazione a filo, perché anche in questo caso il materiale di rivestimento viene vaporizzato in un'atmosfera di alto vuoto e poi depositato sulla superficie del pezzo. Il risultato è una pellicola sottile e uniforme che aderisce con forza al supporto, applicabile su metallo, plastica e vetro.
La differenza rispetto ai trattamenti galvanici tradizionali sta nell'impatto ambientale, perché il processo non ricorre a solventi tossici né a sostanze chimiche inquinanti. Sul piano delle prestazioni, il rivestimento protegge la superficie da graffi, usura e aggressioni chimiche, prolungando la durata del componente trattato. L'aspetto estetico rappresenta l'altro grande motivo di interesse, dato che la finitura può risultare brillante, opaca o riflettente e coprire una gamma cromatica ampia, dal dorato all'argentato fino a tonalità più particolari come il nero e il bronzo.
Il trattamento si sviluppa per passaggi successivi e controllati. La superficie viene prima pulita e predisposta con cura, condizione necessaria perché il rivestimento aderisca in modo omogeneo. Nella fase centrale il materiale viene vaporizzato e depositato in strati sottili all'interno della camera a vuoto. L'ultimo passaggio riguarda la finitura, durante la quale il pezzo riceve eventuali trattamenti aggiuntivi per ottenere la colorazione o la texture desiderata. L'impiego di materiali certificati lungo l'intero ciclo accompagna la lavorazione, che trova applicazione sia in ambito industriale sia in quello decorativo.
Oltre cento finiture a liquido e il sistema NitroThermSpray
Un’altra area di lavorazione riguarda la verniciatura industriale a liquido, organizzata in un reparto con tre cabine a filo d'acqua, due verticali e una orizzontale, dedicate all'applicazione a spruzzo. Due zone separate permettono di lavorare sia con vernici a solvente sia con prodotti a base acqua, una flessibilità che rende l'impianto adatto anche alle produzioni in piccoli lotti, situazione frequente quando un cliente deve verniciare quantità contenute di componenti. Il reparto interviene su bottiglie di vetro per uso alimentare e cosmetico, su una vasta casistica di pezzi in plastica e ABS come maniglie, pomelli, tappi e bottoni, su elementi in zama e su minuteria metallica come ghiere e anelli.
Il catalogo cromatico supera le cento finiture sempre disponibili e comprende verniciature colorate su codice RAL o Pantone, oltre a effetti metallici, bronzati, soft touch, laccati, satinati, glitterati e trattamenti UV. La possibilità di realizzare tinte personalizzate su richiesta, anche per ordini ridotti e con tempi attorno ai quindici giorni, rappresenta un elemento concreto per chi sviluppa prodotti con esigenze cromatiche particolari.
Sul fronte tecnologico, il reparto adotta il sistema NitroThermSpray®, una soluzione per la verniciatura a spruzzo che modifica le condizioni di applicazione della vernice. Il metodo riduce sensibilmente alcuni difetti tipici della spruzzatura, perché elimina l'effetto buccia d'arancia, le colature e l'umidità sulla superficie da trattare, e migliora la distensione e la brillantezza del film. I benefici toccano anche la sostenibilità del processo, dato che il consumo di solvente cala di almeno la metà e le emissioni di composti organici volatili in atmosfera si abbassano in misura sensibile, con un recupero di efficienza nel trasferimento del prodotto e una riduzione dell'overspray.
Un unico interlocutore per la finitura dei semilavorati
La possibilità di richiedere più lavorazioni a un’unica realtà rappresenta un vantaggio pratico per chi progetta e produce componenti: la finitura di materiali molto diversi tra loro può essere affidata a un solo fornitore, senza moltiplicare i passaggi tra terzisti specializzati in una singola tecnica. Un produttore di accessori per il bagno, per esempio, può richiedere la metallizzazione delle parti a vista delle cabine doccia e la verniciatura di pomelli e maniglie nello stesso stabilimento, con un controllo di qualità coerente sull'intera commessa.
I settori a cui si rivolgono a questo tipo di lavorazioni coprono un ventaglio ampio. Il beverage ricorre alla finitura per le bottiglie di vetro, la cosmetica per flaconi e tappi, il comparto dei serramenti per gli accessori, il mondo dell'arredo per minuteria come pomelli e modanature, e l'illuminazione per i propri componenti.
Nordest LINE è in grado di intervenire anche su quantità limitate, proponendosi come riferimento per la finitura industriale di componenti destinati a usi tecnici e decorativi, a partire da un semplice disegno o da un campione fisico.





