Dopo il quarto posto del 2024 e il secondo del 2025, Cosimo Gennari e Giovanna Ferrari, alla guida di una FIAT 128 del 1971 si sono aggiudicati l’edizione 2026 del Trofeo Giovanni Bracco, gara di Regolarità Turistica per Auto Storiche e Auto Moderne organizzata dalla Scuderia Giovanni Bracco di Biella.
Sul secondo gradino del podio sono saliti Roberto Viganò e Renzo Melani, autori di un'eccellente prestazione con la loro Autobianchi A 112 Abarth del 1978; terza posizione invece per il primo equipaggio della Scuderia organizzatrice, Giorgio Delpiano e Andrea Vigna, in gara con una Porsche 356 A T1 Speedster del 1957.
Appena giù dal podio, e quindi in quarta posizione assoluta, si è piazzato un altro equipaggio della "Giovanni Bracco", composto da Marco Mosca e Pietro Valz Cominet, sempre molto bravi con la loro piccola FIAT 600 D del 1964, seguiti in quinta posizione da Massimo Sella e Simonetta Sartorello al via con una FIAT 850 Coupé del 1968.
Per quanto riguarda le classifiche di raggruppamento, la vittoria nel 3° (cioè le macchine più “anziane”) è andata ai terzi assoluti, Delpiano-Vigna (su Porsche 356), davanti a Luigi Vigna e Greta Nicolini (su Austin Healey 100) e ad Alessandro Labagnara e Gioele Prina Cerai (su di una FIAT 1100 H).
Il 4° raggruppamento ha visto invece primeggiare i già citati "Brachetti" Mosca-Valz Cominet (FIAT 600 D), seguiti da Massimo Sella e Simonetta Sartorello (FIAT 850 Coupé) e dalla sempre valida Ford Mustang Convertibile di Ferdinando Zaniboni e Giuseppina Barbanotti, anche loro della Scuderia di casa.
A seguire, nel 5° raggruppamento, dietro ai vincitori assoluti, Gennari-Ferrari, si sono piazzati gli equipaggi della Bracco Marco Thiebat - Guido Oleari (FIAT 124 Sport Coupé) e Giuseppe Lampo - Edoardo Rondolotto (Lancia Fulvia).
Nel 6° raggruppamento a prevalere sono stati Daniele Rotella e Roberta Miglietti su Autobianchi A 112, davanti alle Lancia Fulvia di Fabrizio Roman – Enrico Gatto e Lorenzo Corniati – Luca Mosca.
Nel 7° raggruppamento, vinto dai secondi assoluti, Viganò-Melani (A 112 Abarth), al secondo posto si sono piazzati Teresio Zola e Silvana Massarenti (anche loro su A 112 Abarth e per la Scuderia Bracco); terzi Massimo Ozino e Nicolas Raniero (su di un’altra A 112).
Ultimi tre raggruppamenti: nell’8° si sono piazzati al primo posto Stefano Dall'Ara e Rossano-Covolo su Lancia Beta Coupé, davanti a Christian Erme e Gabriel Broglio, su Autobianchi A 112, e Daniele Zanotti - Matteo Zanotti, su Porsche 924 Turbo; nel 9° hanno prevalso Alessio Bordignon e Giulio Ascari su Toyota Corolla, seguiti da Alberto Ritegno e Marco Barbera, su di una Mazda MX5, e Roberto Voltarel e Anna Gobetti, su Toyota Celica; Infine, nel 10° raggruppamento la vittoria è andata a Luca Florio e Nadia Giardino, su Toyota Celica GT Four, davanti a Ermanno Urani e Riccardo Guidetti, su di un’Alfa Romeo 145 QV e alla splendida Alfa Romeo SZ di Ubaldo Bordi - Daniela Apetrei.
Passando alla categoria delle Auto Moderne, la sfida sui pressostati ha incoronato Massimo Destefanis e Michael Destefanis, che a bordo della loro Porsche 4S si sono imposti con autorità conquistando il gradino più alto del podio. In seconda posizione assoluta si è piazzato l'equipaggio composto da Andrea Cajani e Valentina Pitacco su Renault Megane E-Tech, mentre a completare il podio sono stati Roberto Giachetti e Roberto Pedriali, terzi assoluti su di un’Abarth 595 Competizione.
A seguire, nella top 5 delle Moderne, troviamo ancora Massimo Ruffino e Greta Porta, quarti su Subaru Impreza WRX, davanti a Edoardo Bergamini e Andrea Straforini, quinti su Hyundai i20 N. Sesto posto, invece, per Andrea Sirio e Leonardo Sirio su di una Fiat 600 Schumacher, e settimo per Federico Chiesa e Giorgio Chiesa su di una Fiat Barchetta - Veltro.
"Siamo davvero felici dell'ottima riuscita di questa edizione e dell’accoglienza che abbiamo ricevuto a Sordevolo" ha commentato al termine il presidente della Scuderia organizzatrice, Filippo Vigna. "Un ringraziamento speciale va a tutti i volontari, alle amministrazioni locali e agli equipaggi che continuano a onorare il nostro Trofeo e la memoria di Giovanni Bracco con tanta passione".
Anche quest’anno la classifica riservata alle Scuderie ha visto prevalere la Giovanni Bracco che però, per dovere di ospitalità sportiva (in quanto organizzatrice dell’evento), ha ceduto il premio alla scuderia seconda classificata (Valsessera Jolly Club).











